Alfonso Del Testa - Bianca Cappello - 1582-3-15
Alfonso Del Testa, Rome
Alfonso Del Testa - Bianca Cappello - 1582-3-15
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 14988 |
| InstitutionName of Institution. | Florence, Archivio di Stato |
| InventoryInventory number. | MP 5928, c. 371 |
| AuthorAuthor of the document. | Alfonso Del Testa |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Bianca Cappello |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | March 15, 1582 JL |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Rome 41° 53' 35.95" N, 12° 28' 58.55" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | |
| LiteratureReference to literature. | Barocchi - Gaeta Bertelà 1993, p. 225, n° 245Barocchi - Gaeta Bertelà 1993 |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Coins Sending |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ | https://www.memofonte.it/home/ricerca/singolo 6.php?id=410&daGiorno=1&aGiorno=31&daMese=1&aMese=1&daAnno=1546&aAnno=1695&intestazione=Alfonso%20Del%20Testa&trascrizione=&segnatura=&cerca=cerca& |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
Lettre du 15 mars 1582 (de Rome): "Serenissima Gran Duchessa, Mando a Vostra Altezza Serenissima per il presente procaccio dentro ad una scatola rossa dipinta alcune figurine di metallo per il suo studio, parte antiche e parte moderne, ma di buon mastro, con alcune medaglie. La supplico umilmente che per farmi singular favore si degni di accettarle in segno della molta riverenza e divozione ch'io porto continuamente al suo felicissimo nome et all'infinita bontà e benignità che regna in lei e se bene le presenti cose non saranno degne di comparirle davanti, supplirà in quel cambio la mia buona volontà con il molto desiderio che ho di servirla e si come da me le sono mandate con ogni suplichevole affetto, così spero che saranno ricevute da lei di buona voglia promettendole alla giornata d'averle a mandar qualcosa di buono per detto studio, quale tengo molto a cuore. Le bacio con ogni riverenza la veste e la supplico a tenermi per vero e devoto servitore. Di Vostra Altezza Serenissima umile e devotissimo servitore Alfonso Del Testa. Di Roma li 15 di marzo 1582" (Firenze, Archivio di Stato, MP 5928, c. 371; Barocchi - Gaeta Bertelà 1993, p. 225, n° 245).