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Antonio Agustin - Fulvio Orsini - 1560-6-3

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Antonio Agustin, Palermo

Antonio Agustin - Fulvio Orsini - 1560-6-3
FINA IDUnique ID of the page  13685
InstitutionName of Institution. Vatican City, Biblioteca Apostolica Vaticana
InventoryInventory number. Vat. Lat. 4104, f. 327
AuthorAuthor of the document. Antonio Agustin
RecipientRecipient of the correspondence. Fulvio Orsini
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . June 3, 1560 JL
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Palermo 38° 6' 40.43" N, 13° 21' 8.78" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation.
LiteratureReference to literature. Carbonell i Manils 1991, pp.482-4861
KeywordNumismatic Keywords  Greek , Sicily , Hercules , Catania , Pietas , Syracuse
LanguageLanguage of the correspondence Italian
External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia 
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

Lettre du 3 juin 1560: "In una di argento di quatro drachme vel circa è un Hercule nudo con una clava nella destra con la quale alta percuote, et con la sinistra tiene un toro per il corno destro con certe lettere fugite. Ha di roverso un altro Hercule nudo sacrificante overo thurificante perche colla destra vuota una patera sopra un altare, il quale altare è circundato di un serpe, colla sinistra Hercule tiene la clava appogiata in terra et dietro lui una gru overo altro uccello. Le lettere sono guaste, ma simile a queste ΗΥΨΙΑΣ. Desidero saper se v(ostra) s(ignoria) ha visto altra simile, et con quali lettere, et interpretatione. Ho in bronzo un'altra medaglia della quale penso haver trovato una bella interpretatione, benche essa non è bella, ma brutta, et mal conservata. Di un canto è la testa di una donna piu honesta che bella, dellaltro canto doi giovani portano due persone sopra li humeri. Io credo che sia moneta di Catania, et la testa della Pieta, li duoi giuovani quelli duoi fratelli che portarono suoi padre et madre fuora della terra in un incendio de quali fa mentione Pausania lib. IX et Vergilio overo altro auttore nel Aetna alla fine: Namq(ue) optima proles Amphion fraterq(ue) pari sub munere fortes etc. Credo nelli nomi fussi varieta fra li historici. V(ostra) s(ignoria) mi fara gratia di chiarirsi et con medaglie et con libri, se sono fuor di strada, overo in essa. Tra le medaglie di Syracusani ho alcune con una testa come di Giove ma molto piu bella, che le ordinarie con queste lettere ΖΕΥΣ. ΕΛΕΥΘΕΡΙΟΣ. Daltra parte è un fulmine. Penso che si trova in Aristotele lib. V Politic. che morto Hierone li Syracusani fecero una statua d'oro a questo Jove per esserli tolta la servitu delli delatori del tyranno. Cosi interpreto unaltra con queste lettere nella testa ΔΙΟΣ. ΕΛΕΥΘΕΡΙΟΥ. et dietro una acquila con un fulmine ΣΥΡΑΚΟΣΙΩΝ. Et un altra con la testa di Diana ΣΩΤΕΙΡΑ, et con un fulmine di roverso volendo dire che Diana et Jove li havesse liberato, et che Diana fosse suo nume tutelare di Syracusani : credo che lo dica Diodoro Siculo lib. VI, dove dice delli pesci della fontana di Arethusa sacri a Diana, et della isola Ortygia, la quale era una parte della citta di Syracuse appresso Cicerone, Vergilio et Livio et altri. Questi pesci credo che siano quelli istessi, che si vedono nelle belle medaglie Syracusane di argento, a torno di una testa di donna con la quadriga di roverso. Silio Italico lib. XIV. Hic Arethusa suum piscoso fonte receptat Alphaeum sacrae portantem signa coronae . Et perche ho una medaglia et forse piu (per parlar piu a gusto di v(ostra) s(ignoria) dove è una testa di una bella donna coronata di foglie di canna con un toro di roverso con duoi pesci ΣΥΡΑΚΟΣΙΩΝ, havendo letto che li fiumi si facevano come tori, nella fabula di Acheloo et Hercule, et altrove, sono in pensiero che sia la testa di Arethusa et il toro Alpheo piscoso. Non voglio tacer un'altra fantasia de altre medaglie pur Syracusane con un Pegaso di roverso le quali in argento et in rame si trovano molte in Roma, et qua. Et io seguendo Julio Polluce quelle che non haveano lettere le interpretava medaglie di Corintho. Hora vedo che Bellerophonte et altri Corinthii vennero con Archia, et fundarono Syracuse come trovo scritto da un historico moderno il quale cita Thucyd(ide) lib. VI, Strabone lib. VIII, Dionys(io) Halicar(naso) lib. I. et al interprete di Theocrito, ma non dice dove. V(ostra) s(ignoria) mi faccia gratia di vederlo dove parla Theocrito di Bellerophonte . Questo Archia dicono che fossi delli descendenti di Alcaeo figluolo di Hercule, et per questo penso che in alcune medaglie di Syracuse si trova una testa di un giovane con le exuvie di Hercule La qual testa io credeva che fosse di Alexandro ." (Vat. Lat. 4104, f. 327; Carbonell i Manils 1991, pp. 423-432)

References

  1. ^  Carbonell i Manils, J. (1991), Epigrafia i numismatica al'epistolari d'Antonio Agustin (1551-1563), Barcelona, unpublished PhD dissertation.