Apostolo Zeno - Andrea Cornaro - 1723-12-11
Apostolo Zeno, Vienne
Apostolo Zeno - Andrea Cornaro - 1723-12-11
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 10909 |
| InstitutionName of Institution. | |
| InventoryInventory number. | |
| AuthorAuthor of the document. | Apostolo Zeno |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Andrea Cornaro |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | December 11, 1723 |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Vienne 48° 12' 30.06" N, 16° 22' 21.00" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | Lorenzo Patarol |
| LiteratureReference to literature. | Zeno 1752, vol. 2, lettre n° 154, p. 305-306Zeno 1752, Zeno 1785, vol. 3, lettre n° 613, p. 413-414Zeno 1785, Tomassoni 2021a, p. 76Tomassoni 2021a, Tomassoni 2022a, p. 278Tomassoni 2022a, Tomassoni 2022b, p. 46Tomassoni 2022b |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Roman , Pertinax , Didia Clara , Recutting , State Of Preservation, Roman Republican , Coin Price , Augustus , Agrippa , Forgeries |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ | https://archive.org/details/bub gb O TUkH7dxeAC/page/n415/mode/2up |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
Lettre du 11 décembre 1723 (de Vienne): "Vengo alle medaglie. Queste è necessario che ripiglin la strada, per cui son venute. La Didia Clara, e 'l Pertinace sono tutt’altro, che l’effigie loro ; il bulino vi ha lavorato all’intorno, e le ha volute far credere quello, che in fatti non sono. Se fossero legittime, per una sola vi avrei ritrovato il danaro, che mi si ricerca per tutte. Le due altre in metallo sono antiche, ma assai mal conservate, e non possono trovar luogo nei buoni musei. Delle quattro in argento tre sono Consolari, e ordinarie, e mal conservate; sicchè vagliono poco più di quello che pesano. La quarta che ha da una parte la testa di Augusto, e dall’altra quella di Agrippa, sarebbe di prezzo, e assai rara, se non fosse un bel getto moderno di eccellente artefice. Nè crediate ch’io parli di mia sola opinione. Ella è conforme al parere di due altri antiquarj, che sono qui, persone intendentissime di sì fatte anticaglie. Farò considerarle anche ad altri dilettanti, sinchè mi viene vostr’ordine del come rimandarle. Acciocchè non si facciano da voi infruttuosamente tali spedizioni, sarà bene che prima le facciate vedere al Sig. Lorenzo Patarol, mio Compare amatissimo, che sinceramente ve ne dirà il suo parere, e lo riverirete a mio nome. Cotesti altri antiquarj s’intendono fra di loro, e non cercano, che d’ingannare. Se la medaglia è cattiva e falsa, dicono che è legittima e vera: se buona, la sprezzano, acciocchè non esca del paese, e possa cader loro in mano. Il Sig. Patarol è un vero, ed onesto galantuomo" (Zeno 1752, vol. 2, lettre n° 154, p. 305-306; Zeno 1785, vol. 3, lettre n° 613, p. 413-414; Tomassoni 2021a, p. 76; Tomassoni 2022a, p. 278; Tomassoni 2022b, p. 46).