Apostolo Zeno - Antonio Magliabechi - 1702-1-21
Apostolo Zeno, Venice
Apostolo Zeno - Antonio Magliabechi - 1702-1-21
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 6744 |
| InstitutionName of Institution. | |
| InventoryInventory number. | |
| AuthorAuthor of the document. | Apostolo Zeno |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Antonio Magliabechi |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | January 21, 1702 |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Venice 45° 26' 13.88" N, 12° 20' 4.52" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | Lorenzo Patarol |
| LiteratureReference to literature. | Patarol 1702Patarol 1702, Zeno 1752, vol. 1, lettre n° 39, p. 59Zeno 1752, Zeno 1785, vol. 1, lettre n° 65, p. 130-131Zeno 1785, Tomassoni 2021a, p. 26Tomassoni 2021a, Tomassoni 2022a, p. 275-276Tomassoni 2022a, Tomassoni 2022b, p. 20Tomassoni 2022b |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Unpublished Book |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ | https://archive.org/details/lettere01forcgoog/page/n160/mode/2up |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
Lettre du 21 janvier 1701 M. V. (1702) (de Venise) : à propos des projets du vénitien Lorenzo Patarol: "Il Sig. Lorenzo Patarol nobilissimo Cittadino Veneziano, Signore ricchissimo, e nipote del Cancellier grande Businello, ha aggiunto a queste qualità quella ancora d’una eccellente letteratura. Sta in punto per pubblicare molto opere, come sono i Panegirici degli antichi con la sua versione, e sue dottissime note, l’Antilogia alle Declamazioni di Quintiliano, ed altro. La più prossima pero alla stampa è una Serie ordinata, diligente e copiosa più di quanti l’hanno sinor pubblicata, de’ Cesari, Imperatori d’Oriente e Occidente, Imperatrici, Tiranni, e della loro famiglia. A questi io l’ho consigliato di aggiugnere l’effigie loro al naturale tratte da un ricco Museo di medaglie, e di antichità che presso di lui si conserva, e delle quali egli ha non piccola intelligenza. Alcuni l’hanno sconfortato da questa mia insinuazione; ond’egli che fa tutta quella stima che si dee, della virtù e della sperienza di V. S. Illma in ogni genere di letteratura, per mio mezzo la prega di parteciparmi ciò che ne senta sopra di ciò; e di tanto anch’io la supplico, perché quel dignissimo Signore ne rimanga servito, assicurandola che il favore difficilmente può cadere in persona più meritevole" (Zeno 1752, vol. 1, lettre n° 39, p. 59; Zeno 1785, vol. 1, lettre n° 65, p. 130-131; Tomassoni 2021a, p. 26, Tomassoni 2022a, p. 275-276; Tomassoni 2022b, p. 20).