Apostolo Zeno - Gian Domenico Bertoli - 1732-1-19
Apostolo Zeno, Venice
Apostolo Zeno - Gian Domenico Bertoli - 1732-1-19
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 10876 |
| InstitutionName of Institution. | |
| InventoryInventory number. | |
| AuthorAuthor of the document. | Apostolo Zeno |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Gian Domenico Bertoli |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | January 19, 1732 |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Venice 45° 26' 13.88" N, 12° 20' 4.52" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | Anselmo Maria Banduri |
| LiteratureReference to literature. | Banduri 1711 vol. 1Banduri 1711 vol. 1, Zeno 1752, vol. 3, lettre n° 1, p. 1-2Zeno 1752, Zeno 1785, vol. 4, lettre n° 777, p. 324-325Zeno 1785, Tomassoni 2021a, p. 158Tomassoni 2021a, Tomassoni 2022b, p. 90Tomassoni 2022b |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Egypt , Roman Provincial , Maximianus , Isis , Paris , Collection Numbers , Coin Price , Rarity , Domitia , State Of Preservation, Rarity , Connoisseurship |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ | https://archive.org/details/lettere00zenogoog/page/n335/mode/2up |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
Lettre du 19 janvier 1731 M. V. (1732) (de Venise): “Da molto tempo sono in debito di risposta a V. S. Illma. (…) Dal Sig. D. Francesco Perissini mi fu fatta vedere la medaglietta Egizia di Massimiano Erculeo col rovescio e con l’epigrafe di Iside. La giudico antica e rara, ma con tutto ciò di mediocre valore, poichè altro non vi si rappresenta, che una Deità nelle medaglie assai comune, e non si dà nuovo lume o per l’istoria, o per la cronologia di que’ tempi, e non si reca qualche recondita erudizione ; e Massimiano ella sa, che è testa di niuna rarità. La medaglia non è veramente riportata dal Banduri, ma egli ne mette tali e tante nella sua opera, che ben si vede non aver lui visitati che i Musei di Parigi. Io ne tengo più di 200. che da lui non sono mentovate : oltre di che egli assegna un posto di rarità a certe medaglie, che sebben tali possono essere in Francia, son però assai dozzinali in Italia, e vagliono pochissimi bajocchi : onde in questa parte chi si regola col parer di lui, può prendere grossissimi abbagli. Il detto Sig. D. Francesco mi parlò jeri di una medaglia Greca di Domizia, che da V. S. Illma gli viene trasmessa. Non mi ha saputo dire di che grandezza ella siasi, e quando io non l’abbia, e sia di buona conservazione, e di onesto valore, la comprerò volentieri, avendomi lui asserito, che la medaglia non era di lei, ma di un suo amico, che voleva privarsene. Le auguro e desidero begli e felici acquisti per accrescimento del suo Museo. In questa Città ne va mancando sempre più il buon gusto, e le attesto, che da più mesi in qua non mi è stata mostrata cosa, che valga nè pure un'occhiata, non che una attenta considerazione: e pure ella già pochi anni n'era una miniera inesausta, essendovi più di dieci Senatori, che a gara ne andavano in traccia. Un sì utile studio va in Italia a poco a poco mancando, dove all'opposto oltre i monti, ed oltre i mari fiorisce più che mai vigoroso. Non posso abbastanza deplorare una sì ingiusta mancanza” (Zeno 1752, vol. 3, lettre n° 1, p. 1-2; Zeno 1785, vol. 4, lettre n° 777, p. 324-325; Tomassoni 2021a, p. 158; Tomassoni 2022b, p. 90).