Apostolo Zeno - Gian Domenico Bertoli - 1735-1-8
Apostolo Zeno, Venice
Apostolo Zeno - Gian Domenico Bertoli - 1735-1-8
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 6688 |
| InstitutionName of Institution. | |
| InventoryInventory number. | |
| AuthorAuthor of the document. | Apostolo Zeno |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Gian Domenico Bertoli |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | January 8, 1735 |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Venice 45° 26' 13.88" N, 12° 20' 4.52" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | |
| LiteratureReference to literature. | Zeno 1785, vol. 5, lettre n° 860, p. 71-72Zeno 1785, Tomassoni 2021a, p. 163, 172Tomassoni 2021a, Tomassoni 2022b, p. 92, 97Tomassoni 2022b |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Greek , Amyntas , Archelaos , Macedonia , Alexander The Great, Cistophori , Antony , Cleopatra , Coin Price , Venetian Market |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ | https://archive.org/details/lettere03forcgoog/page/n76/mode/2up |
Map
Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
Lettre du 8 janvier 1734 M. V. (1735) (de Venise): "Le medaglie del Sig. Canonico Alugara sono state sempre da me conservate religiosamente in disparte dall’altre mie. Quando egli non sia contento degli otto zecchini esibitogli, son pronto a fargliene la restituzione. È in suo arbitrio il disporre o delle medaglie, o del soldo, e ad ogni suo cenno sarà ubbidito ; bastando solo ch’egli mi comandi o a dirittura, ovvero per mezzo di lei, a chi io debba far la consegna o di quelle o di questo. Mi par mille anni di esser fuori di questo impiccio, per cui principalmente mi rincresce di aver dati a V. S. Illma tanti, e sì fatti disturbi. I giorni passati ho fatto acquisto di molto belle medaglie d’argento, la maggior parte Greche ; e fra esse quaranta in circa Medaglioni rarissimi, dei quali in capite le nomino Aminta il vecchio, e Archelao, Re entrambi antichissimi di Macedonia, e vivuti avanti Alessandro il grande. Ci ho trovato anche un Cistoforo con le teste giugate di M. Antonio, e Cleopatra. Ciò che più me ne accresce il piacere è stato il pochissimo loro costo. Qui pochi sono i dilettanti, e molto meno gl’intendenti. Questo studio, che quasi in questa Città ha cominciato, va a poco a poco mancando" (Zeno 1785, vol. 5, lettre n° 860, p. 71-72; Tomassoni 2021a, p. 163, 172; Tomassoni 2022b, p. 92, 97).