Apostolo Zeno - Gian Francesco Baldini - 1738-12-13
Apostolo Zeno, Venice
Apostolo Zeno - Gian Francesco Baldini - 1738-12-13
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 10932 |
| InstitutionName of Institution. | Venice, Biblioteca Nazionale Marciana |
| InventoryInventory number. | Ms. It. X, 3 (=6949) |
| AuthorAuthor of the document. | Apostolo Zeno |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Gian Francesco Baldini |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | December 13, 1738 |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Venice 45° 26' 13.88" N, 12° 20' 4.52" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | Camillo Silvestri, Ottavio Bocchi, Carlo Silvestri, Francesco Palazzi |
| LiteratureReference to literature. | Zeno 1785, vol. 5, lettre n° 1017, p. 386-387Zeno 1785, Tomassoni 2021a, p. 87, 104Tomassoni 2021a, Tomassoni 2022b, p. 52, 62Tomassoni 2022b |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Forgeries , Collection Sale , Coin Cabinet (acquisitions), Roman , Marciana , Agrippina , Antonia , Domitia |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ | https://archive.org/details/lettere03forcgoog/page/n392/mode/2up |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
Lettre du 13 décembre 1738 (de Venise): “Io non so, se più abbia a rimanermi contento del giusto giudicio da me fatto sopra le XVIII. medaglie da V. P. Rdma rimandatemi per essersi trovate false niuna eccettuata, o se più abbia a dolermene, a riguardo del pregiudizio, che me ne deriva nella compra che ho fatta del Museo Silvestri di Rovigo. Giovami sperare, che questo Cavaliere, da me sempre conosciuto e discreto ed onesto, non ricuserà di darmene un qualche risarcimento, se non proporzionato al vero valore di esse, equivalente almeno allo sborso che gliene ho fatto per esse. L’attestazione di lei, unita a quella del Sig. Palazzi, lo leverà dalla ferma credenza che fosser buone e legittime, e l’obbligherà a rientrare in sentimenti ragionevoli e di tutta equità. Questa sera gliene sarà scritto da chi in questo affare fu ‘l mediatore tra lui e me (Ottavio Bocchi), accompagnando la sua con la lettera di lui, e con la lista delle medaglie giustificata dalla sua attestazione, che più non soffre contraddizione e pretesto” ; “Siccome io non mi sono ingannato nel creder false le false, così mi giova credere di non prendere sbaglio nel giudicar buone quelle che ho già aggiunte alla mia serie d’argento, e in particolare le due Agrippine, il Neron Druso, l’Antonia, la Marciana, la Domizia, e qualche altra di conto […]” (BnM, Ms. It. X, 3 (=6949); Zeno 1785, vol. 5, lettre n° 1017, p. 386-387; Tomassoni 2021a, p. 87, 104; Tomassoni 2022b, p. 52, 62).
RemarksRemarks regarding the annotation. (en)