Apostolo Zeno - Gian Francesco Baldini - 1741-11-24
Apostolo Zeno, Venice
Apostolo Zeno - Gian Francesco Baldini - 1741-11-24
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 10817 |
| InstitutionName of Institution. | Venice, Biblioteca Nazionale Marciana |
| InventoryInventory number. | Ms. It. X, 3 (=6949) |
| AuthorAuthor of the document. | Apostolo Zeno |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Gian Francesco Baldini |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | November 24, 1741 |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Venice 45° 26' 13.88" N, 12° 20' 4.52" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | |
| LiteratureReference to literature. | Zeno 1785, vol. 6, lettre n° 1149, p. 146Zeno 1785, Tomassoni 2021a, p. 32-33Tomassoni 2021a, Tomassoni 2022b, p. 24Tomassoni 2022b |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Collection Numbers , Unpublished Book , Book Production , Language |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ | https://archive.org/details/lettere02zenogoog/page/n152/mode/2up |
Map
Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
Lettre du 24 novembre 1741 (de Venise): “Presentemente io non sono in istato di mantenermi il titolo di comprator generoso : piuttosto pende il mio genio ad acquistarmi quello di venditor ragionevole e onesto. A tal fine ho steso meglio che ho saputo, un indice di 180. medaglie d’oro, le più scelte ch’io m’abbia nella mia serie d’oro, ricca di 400. e più. Sto risoluto di farglielo capitare, franco di posta, insieme con questa mia ; e ciò per due motivi : l’uno acciocchè in esso ella osservi quelle, che giudicherà essere più a proposito per l’opera, ch’ora tien per mano, sicuro che più di una di esse meriterà di avervi luogo : l’altro motivo si è, perchè avendo io pensiero di pubblicarlo, desidero, ch’ella attentamente il rivegga, e lo emendi, ovunque le sembrerà, che sia degno di correzione. Io pochissimo mi fido di me medesimo, essendo gran tempo, che non mi esercito nella lingua latina : oltre di che egli è anco assai facile, che nella scrittura, ch’è la prima anzi la sola copia, e da me non riveduta, sieno corsi per inavvertenza più sbagli” (BnM, Ms. It. X, 3 (=6949); Zeno 1785, vol. 6, lettre n° 1149, p. 146; Tomassoni 2021a, p. 32-33; Tomassoni 2022b, p. 24).
RemarksRemarks regarding the annotation. (en)