Apostolo Zeno - Pier Antonio Filippini - 1747-4-22
Apostolo Zeno, Venice
Apostolo Zeno - Pier Antonio Filippini - 1747-4-22
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 10828 |
| InstitutionName of Institution. | Florence, Biblioteca Medicea Laurenziana |
| InventoryInventory number. | Fondo Ashburnham, Ms. 1788, lettre n° 1230, cc. 477v.-478v |
| AuthorAuthor of the document. | Apostolo Zeno |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Pier Antonio Filippini |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | April 22, 1747 |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Venice 45° 26' 13.88" N, 12° 20' 4.52" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | Erasmus Frölich, Giuseppe Moscheni |
| LiteratureReference to literature. | Tomassoni 2021a, p. 195Tomassoni 2021a, Tomassoni 2022b, p. 108-109Tomassoni 2022b |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Collection Sale , Collection Numbers |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
Lettre du 22 avril 1747 (de Venise): “[…] Intanto ho cominciato a fare incartare ad una ad una tutte le medaglie lasciandole nel loro buon ordine disposte classe per classe, e secondo la grandezza e qualità del metallo. Ogni classe sarà collocata senza la minima confusione in tanti ruotoli, e sopra ogni ruotolo sarà espresso il suo numero, e quello insieme delle medaglie in esso contenute. […] Dalla nota delle medaglie, che costituiscono ciascuna classe, si vedrà l’accrescimento che ho dato al Museo sopra il numero di 10520. medaglie, tutto a vantaggio del compratore, il quale può riposare su la mia fede e coscienza, che niun pregiudizio sarà per recargli l’essersi lui fidato di me interamente ; anzi avrà motivo di lodarsene, e di ringraziarmene. Sono contentissimo, che il sig. Moscheni nell’atto della consegna non mi sborsi subito se non dieciottomila fiorini, e che i due mille altri, che rimangono al saldo intiero del Museo, non mi vengano rimessi e spediti dal compratore, se non dopo giunto in Vienna il Museo, e dopo visitato dal M. R. P. Froelich, di cui non saprei desiderare più competente e intelligente giudice, fra quanti so essere esattissimi nella conoscenza delle antiche medaglie. […] Quanto al ritratto, mi conviene prima dar ordine che sia fatto ; e come in questa fattura bisogna dipendere dalla buona o cattiva fede del pittore, così non posso dar ferma parola del quando sarà fornito, ma ben posso darla, che anche in questa parte soddisfarò a tempo proprio a questa mia obbligazione, e non mancherò di unire al ritratto più copie della mia effigie intagliata in rame” (Florence, BmLFA, Ms. 1788, lettre n° 1230, cc. 477v-478v; Tomassoni 2021a, p. 195; Tomassoni 2022b, p. 108-109).