Apostolo Zeno - Pier Caterino Zeno - 1723-10-16
Apostolo Zeno, Prag
Apostolo Zeno - Pier Caterino Zeno - 1723-10-16
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 6808 |
| InstitutionName of Institution. | |
| InventoryInventory number. | |
| AuthorAuthor of the document. | Apostolo Zeno |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Pier Caterino Zeno |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | October 16, 1723 |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Prag 50° 5' 14.89" N, 14° 25' 16.50" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | Benedetto Bacchini, Pierre Bayle, Jean Foy-Vaillant, Charles Patin, Fulvio Orsini, Carlo Antonio Dal Pozzo, Antonio Magliabechi |
| LiteratureReference to literature. | Orsini 1577Orsini 1577, Patin 1663Patin 1663, Foy-Vaillant 1703Foy-Vaillant 1703, Zeno 1752, vol. 2, lettre n° 148, p. 291-292Zeno 1752, Zeno 1785, vol. 3, lettre n° 606, p. 393-394Zeno 1785, Missere Fontana 2003b, p. 428Missere Fontana 2003b |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Scipio Africanus , Roman Republican , Forgeries , Trajan , Horatius Cocles |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ | https://archive.org/details/bub gb O TUkH7dxeAC/page/n395/mode/2up |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
Lettre du 16 octobre 1723 (de Prague): "La lettera Latina del Bacchini al Magliabechi sta inserita a c. 37. del Tomo XV. delle Nouvelles de la République des Lettres (mese di Gennajo 1689.) di Pietro Bayle, Lat. Petrus Balaeus. Ella è sopra una medaglia pretesa di Scipione Affricano : in cui dall’una parte si vede la testa nuda di lui con intorno P. C. SCIPIO AFRICAN. e dall’altra lo stesso Scipione sopra un carro trionfale tirato da quattro cavalli con un ramo di palma nella destra. Il Bacchini la attribuisce a Scipione Affricano il minore. Ma sappiamo che detta medaglia è un’impostura evidente. Il Vaillant si è guardato di riportarla, come pure il Patino, e l’Orsini, tra le altre della famiglia Cornelia nei loro libri delle Medaglie delle Famiglie Romane. Quando s’intese, che ai tempi di Scipione si lasciassero scolpire su le medaglie l’effigie de’ cittadini ? Cominciò questo ai tempi di Cesare dopo la Dittatura perpetua assunta da lui : e gli esempli che se ne adducono anteriori, come di Silla, o di qualche altro, sono o dubbiosi e contrastati, o falsi manifestamente. Trovansi bene nelle medaglie Romane le teste di Romolo, di Tazio, di Numa, di Tullo Ostilio, e di Anco Marzio ; ma queste furono fatte battere nei tempi di Cesare e di Augusto da chi pretendeva di trarre la discendenza da alcuni di loro. Così la famosa medaglia di Orazio Coclite fu fatta battere assai dopo di lui, e se ne trova anche con la leggenda, da cui apparisce, che fu restituita da Trajano. Torniamo al P. Bacchini, e alla detta sua lettera, nella quale egli si fa incontro a questa opposizione ; ma non dice cosa che persuada in contrario. Riconosce bensì per falsa un’altra medaglia esistente nel suo Museo, ove intorno alla testa leggesi PRO. SCIPIO. AFRIC. e nel rovescio oltre al detto di sopra v’ha la leggenda CARTHAG. SVBAC. L’una è finta a imitazione dell’altra ; il Bacchini riconosce questa per falsa, e sostien l’altra per vera, la quale era nel Museo del Commendatore Carlantonio dal Pozzo in Roma" (Zeno 1752, vol. 2, lettre n° 148, p. 291-292; Zeno 1785, vol. 3, lettre n° 606, p. 393-394; F. Missere Fontana 2003, p. 428).