Apostolo Zeno - Pier Caterino Zeno - 1726-5-4
Apostolo Zeno, Vienna
Apostolo Zeno - Pier Caterino Zeno - 1726-5-4
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 6845 |
| InstitutionName of Institution. | |
| InventoryInventory number. | |
| AuthorAuthor of the document. | Apostolo Zeno |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Pier Caterino Zeno |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | May 4, 1726 |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Vienna 48° 12' 30.06" N, 16° 22' 21.00" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | Etienne Chamillart, Karl Lamberg, Karl VI von Habsburg |
| LiteratureReference to literature. | Chamillart 1701Chamillart 1701, Zeno 1752, vol. 2, lettre n° 216, p. 427-428Zeno 1752, Zeno 1785, vol. 4, lettre n° 683, p. 111-112Zeno 1785, Tomassoni 2021a, p. 43-44Tomassoni 2021a, Tomassoni 2022b, p. 30Tomassoni 2022b |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Pacatianus , Roman , 30 Tyrans , Claudius , Collection Classification , Collection Numbers , Greek |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ | https://archive.org/details/lettere00zenogoog/page/n121/mode/2up |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
Lettre du 4 mai 1726 (de Vienne): "Nella medaglia di Pacaziano in argento, esistente nel Museo del Conte di Lamberg, la quale è difettosa in quella parte, ove star dovrebbe PACATIANVS AVG. ma nel restante benissimo conservata, leggesi TI CL MAR, ed ha nel rovescio la figura della Pace stante, col ramo di olivo, e l’epigrafe PAX AETERNA, come in quella del P. Chamillard già pubblicata. Ora osservando in questa, che la seconda lettera della leggenda della testa non è molto staccata dalla prima, e avendo dipoi più attentamente risguardato anche l’altra del Museo Cesareo, stimo ora che si debba leggere, non già Titus Iulius CLaudius, ma più tosto TIberius Claudius : e questa spiegazione tanto più mi soddisfa, quanto più è naturale, e quantochè era alquanto duretto, e forse senza esempio, che la vocale I stia da per se sola, e significhi Iulius. Credo che a voi similmente parrà così ; e ne intenderò volentieri il vostro sentimento. Questa settimana si è fatta la revisione di quasi due mila medaglie in argento, ma come queste sono in sacchetti, e fuor di serie, così non se ne è trovata alcuna di singolare, comechè ve ne sien parecchie dell’ultima rarità. Nella ventura si prenderanno per mano le Greche delle città, e di Re sì in argento, che in bronzo, e può essere che se ne incontri alcuna degna di esservi comunicata. Finita la revisione di queste, e di altre in argento Imperiali poste in confuso, passeremo quelle in gran bronzo, fra le quali si spera di trovar cosa, che più ne dia gusto, e ne tenga in applicazione" (Chamillart 1701; Zeno 1752, vol. 2, lettre n° 216, p. 427-428; Zeno 1785, vol. 4, lettre n° 683, p. 111-112; Tomassoni 2021a, p. 43-44; Tomassoni 2022b, p. 30).