Cesare Targoni - Francesco I de' Medici - 1584-10-6
Cesare Targoni, Florence
Cesare Targoni - Francesco I de' Medici - 1584-10-6
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 15027 |
| InstitutionName of Institution. | Florence, Archivio di Stato |
| InventoryInventory number. | MP 769, c. 654 |
| AuthorAuthor of the document. | Cesare Targoni |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Francesco I de' Medici |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | October 6, 1584 |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Florence 43° 46' 11.53" N, 11° 15' 20.09" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | |
| LiteratureReference to literature. | Barocchi - Gaeta Bertelà 1993, p. 263, n° 292Barocchi - Gaeta Bertelà 1993 |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Roman Medallion , Lucius Verus |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ | https://www.memofonte.it/home/ricerca/singolo 6.php?id=497&page=25& |
Map
Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
Lettre du 6 octobre 1584 (de Florence): "Serenissimo Signore, Essendomi stato mostro un medaglione con il cerchio tornito di Lucio Vero con la allocuzione per riverso et a me parre la regina delli medaglioni, sì per la conservazione, come anco per la rarità di riverso e cerchio et io la tengo per antiqua. Pur per più cauzione di Sua Altezza Serenissima, la la tochi con una punta di temperarino se è cossì dura la ruza della medaglia, come è del cercho e più tenendo la medaglia su una punta di ditto, batendola con un feretto, se sonna sarà antiqua, ma se averè suono morto, sarà di dua pezzi e sarà di suspetto e se benne so che Sua Altezza Serenissima ha cognizione perfetta, mi è parso debbito di vero servitore dirgli quel poco di parere ch'io tengo et il portatore di detta medaglia dice portarla domani a Sua Altezza Serenissima e se la ne sarà patron di essa, mi ferisco metarla al parangone di qual si vogli persona et alla cui buona grazia umilmente gli bascio la veste. Di Vostra Altezza Serenissima umil servo Cesare Targone. Di Firenze il dì 6 ottobre 1584" (Firenze, Archivio di Stato, MP 769, c. 654; Barocchi - Gaeta Bertelà 1993, p. 263, n° 292).