Enrico Noris - Francesco Mezzabarba Birago - 1681-8-26
Enrico Noris, Florence
Enrico Noris - Francesco Mezzabarba Birago - 1681-8-26
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 7302 |
| InstitutionName of Institution. | |
| InventoryInventory number. | |
| AuthorAuthor of the document. | Enrico Noris |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Francesco Mezzabarba Birago |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | August 26, 1681 |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Florence 43° 46' 11.53" N, 11° 15' 20.09" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | Adolf Occo, Jean Tristan de Saint-Amant, Ezechiel Spanheim |
| LiteratureReference to literature. | Occo 1579Occo 1579, Mezzabarba Birago 1683Mezzabarba Birago 1683, Noris 1741, lettre XLV, col. 129-139Noris 1741 |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Roman , Annia Faustina , Elagabalus , Forgeries , Book Corrections |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
-Lettre du 26 août 1681 (de Florence) : (col. 134-135) : « Si vede Occonis pag. 405. Una medaglia segnata: ANNIA FAUSTINA AUG. che dall' Occone, Tristano, e Spanemio è detta moglie d'Elagabalo » ; (col. 137) : « Da tutto questo discorso stimo più probabile che la terza moglie d'Elagabalo fosse Claudia Severa, e la medaglia d'ANNIA FAUSTINA sia della moglie giovane di M. Aurelio, che da Galeno da essa tanto onorato, è detta Annia Faustina. Gli antiquari che viddero tal moneta non vedendo la faccia di donna attempata, come era Faustina di Pio, ne sapendo che anco la moglie di M. Aurelio si prenominasse Annia, poichè io non l'ho saputo che da Galeno citato, volsero indovinare quella moglie di Elagabalo, ch'è detta nipote di Claudio Severo ed Antonino Filosofo. » ; (col. 138) « Ella ponga media hieme ex Galeno cap. 2. de lib. propriis, ch'è parola che significa esser morto o nel fine dell'anno 169. o nel principio del seguente, e per 9 mesi del consolato di Prisco ed Apollinare ponga le medaglie della TR. P. IX. di L. Vero, col correggere l'Occone ec. Godo dall' intendere dall'ultima sua abbia ritrovato il modo di salvare la TR. P. IIII. di Gallo, e Volusiano, che è cosa difficilissima, e che mi fa sospettare della verità di tali medaglie. Stante che io ho errato nel mese della TR. P. di Commodo, mi stimarei onorato se ella mi facesse autore anco della correzione nell'anno 175. prima di registrarvi le medaglie di Commodo con le parole della cartucia, che le invio ». (Noris 1741, lettre XLV, col. 129-139).