Enrico Noris - Francesco Mezzabarba Birago - 1683-12-22
Enrico Noris, Florence
Enrico Noris - Francesco Mezzabarba Birago - 1683-12-22
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 8868 |
| InstitutionName of Institution. | |
| InventoryInventory number. | |
| AuthorAuthor of the document. | Enrico Noris |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Francesco Mezzabarba Birago |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | December 22, 1683 |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Florence 43° 46' 11.53" N, 11° 15' 20.09" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | |
| LiteratureReference to literature. | Noris 1741, lettre XCII, col. 244-245Noris 1741 |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Roman Provincial , Marcianopolis |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
-Lettre du 22 décembre 1683 (de Florence) : « O voluto studiare fino alle presenti feste, che felici auguro a V. S. Ill. sopra alcune città, che quìaggiunte le mando con note. Questo studio è difficilissimo, e l'Ortelio, Tolomeo, ed Antonino non sempre dicono il vero. Se avessi un Periplo in Greco d'un autore, il di cui nome ora ho smarrito, trovarei altre particolarità. In tanto ella mi favorirà porre a suoi luoghi ciò che dopo ho trovato, e potrà tagliare questa lettera e porre le note a suoi luoghi acciò non si smarriscano. … (sur Serdica, Hadrianopolis). Marcianopolis. Dopo le parole di Zosimo. Arrianus in Peryplo Euxini in ora maritima, quam diligenter describit Marcianopoli, non meminit. In tabulis Peutingeriani eadem in mediterranei ponitur. Ceterum a mari non multam distabat; equidem Antoninus in Scythia scribit: Odison M. P. XXIIII. Marcianopolim M. P. XVIII. Odesum autem maritimam urbem cum portu fuisse tradit Arriainui, qua de re plura noto in nummo Gordiani. Il loro corriero per le pioggie grosissime è tardato due giorni ad arrivare, e un giorno e mezzo oltre il consueto nell'inverno. Sono tre ore di notte, ne per anco si sono distribuite le lettere. Quindi a caso ch'ella in quest'ordinario mi scrivesse, non si meravigli, se non le rispondo, e le bacio riverentemente le mani. Prima di ſerrare la presente ho ricevuto la ſua; e credo che circa il CETPOTAVIANΩN ella l'abbi indovinata, o detto più probabilmente di quello che possa altri ritrovare. Niun punto è fra le parolle, ed il tutto sta unito con bellissimi caratteri. La medaglia è rara, e rara la di lei interpretazione. Queste benedette lezioni di Pisa mi levano il tempo d'altri studi più a me graditi. Ella in tanto redrà sempre più quanto dall'istoria de' Concili si cavi la verità di molti luoghi per altro incogniti. Ora che l'erudizione sacra è in molta stima, sarà stimabile il suo libro per le molte correzioni che si fanno dalle medaglie a luoghi depravati dei detti Concili ec. Firenze 22. Decembre 1683 » (Noris 1741, lettre XCII, col. 244-245).