Enrico Noris - Francesco Mezzabarba Birago - 1685-5-29
Enrico Noris, Florence
Enrico Noris - Francesco Mezzabarba Birago - 1685-5-29
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 10995 |
| InstitutionName of Institution. | |
| InventoryInventory number. | |
| AuthorAuthor of the document. | Enrico Noris |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Francesco Mezzabarba Birago |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | May 29, 1685 |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Florence 43° 46' 11.53" N, 11° 15' 20.09" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | Antoine Pagi, Cesare Baronio, Adolf Occo, Charles Patin, Pietro Morosini, Jean Hardouin, Christina of Sweden, Giuseppe Magnavacca |
| LiteratureReference to literature. | Mezzabarba Birago 1683Mezzabarba Birago 1683, Patin 1683Patin 1683, Noris 1741, lettre XCIX, col. 256-258Noris 1741, Missere Fontana 2000, p. 181, note 89Missere Fontana 2000 |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Book Production , Roman , Vespasianus , Book Corrections , Shape Of Letters, Coin Reading , Forgeries , Connoisseurship , Numismatic Teaching |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
-Lettre du 29 mai 1685 (de Florence) : « Il Pagi (nb : Antoine Pagi, 1624-1699) mi scrive, che anadava a Parigi a far stampare le sue note sopra il Baronio, e che non citava altre medaglie che le poste nel di lei Occone illustrato, poiché chi scrive le istorie, non nota che i numeri de’ consolati, delle Trib. Pot. E de’ titoli IMP. moltiplicati. Le figure de rovesci sono favole de’ Dei, o cose simili, alle quali io non bado. Che però ancor io mi servo del di lei solo eruditissimo libro. Circa la medaglia di ΦANEAC ec. Il Patino pag. 123. dell'Indice del Museo di Pier Morosini, scrive: ΦΛANEAΣ. ec. ΠΘ ove pone A in vece dell’A. poi le note ΠΘ spiega anno LXIX. principiandosi gli anni 69. dall'Imperio di Vespasiano, o de’figli ch'erano Flavi, arrivano all’Imperio di Pio; onde se così fosse, il P. Arduino averebbe ragione. Ma è forsi errore dello Stampatore; poichè alla pag. 125. nel fine scrive: ΦANEAΣ. Ho questa mattina veduta la medaglia di Caracalla di prima grandezza, nel di cui rovescio si vede un tempio sopra un monte scosese con la Inscrizione AΥP. ΦΛANEAC IIOΛEOC CΥP. ΠA.... Nella parola ΦΛANEAC la seconda lettera non mostra alcun segno di linea transversale che renda un A, quale lineetta è ben apparente nella quinta lettera A, quale è ancora nella forma più larga della seconda, che pare onninamente un puro A. Per il contrario dopo la parola prima ATP. si vede un picciol punto, cioè Aurelia; poscia vi è un tantino di distanza fra AΥP. ΦΛANEAC: ove la parola pavez; è tutta unita; che se fosse Flavia, sarebbe ΦANEAC ; e con il punto come AΥP. Bisogna dunque vedere bene le due medaglie del Museo fu Morosini; perchè dalla Medicea si prova la lettura del Padre Arduino. Altra ne ha la Regina di Svezia citata dallo Spanemio. Io ho scritto a Roma per avere il libro del Padre Arduino, quale quando ivi non trovi, riceverò favore di potere leggere il suo. Qui un giovane figlio del Custode della Galleria, assai prattico delle lingue Latina e Greca, è destinato da S. A. S. andare a Bologna ad imparare la prattica delle medaglie vere, falsificate, loro prezzo ec. sotto la direzione del Sig. Magnavacca, quale io ho rappresentato a S. A. come ottimo Maestro per istruire il detto giovane, che poi sarà Antiquario della Galleria » (Noris 1741, lettre XCIX, col. 256-258; Missere Fontana 2000, p. 181, note 89).