Enrico Noris - Francesco Mezzabarba Birago - 1685-7-13
Enrico Noris, Florence
Enrico Noris - Francesco Mezzabarba Birago - 1685-7-13
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 10997 |
| InstitutionName of Institution. | |
| InventoryInventory number. | |
| AuthorAuthor of the document. | Enrico Noris |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Francesco Mezzabarba Birago |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | July 13, 1685 |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Florence 43° 46' 11.53" N, 11° 15' 20.09" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | Jean Hardouin, Cesare Baronio, Onofrio Panvinio, Charles Patin, Ezechiel Spanheim |
| LiteratureReference to literature. | Spanheim 1671Spanheim 1671, Hardouin 1683Hardouin 1683, Noris 1741, lettre CI, col. 258-259Noris 1741 |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Quarrel , Roman Provincial , Legend , Kalykadnos , Mountains , Anazarbos , Gallienus , Autopsy , Microscope |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
-Lettre du 13 juillet 1685 (de Florence): « L P. Arduino s’è concitati contro molti col suo modo improprio di strapazzare uomini letterati, ed io nella collazione de'fasti del Baronio e Panvinio, ho corretto una di lui spropositata correzione pagina 162. alla medaglia seconda ANΘΥΚΑΙCEN. ΠAITOΥ; che significa ANΘΥΠATOY KAICENNIOΥ ΠAITOΥ: Proconsole Cesenio Pato. Legga la pag 38. 39. dell'epistola Consolare Cesennio Pero era figlio di quello del quale io ho scritto, e che si legge in Tacito, e che fu Legato nella Siria come narra Gioseffo Ebreo lib. ult. de bello judaico; poichè il segnato nella medaglia era Proconsole dell'Asia, e il proconsolato dell'Asia e dell'Africa si dava circa 10 anni a i" Consulata, come io provo con mille eipi. Cesennio Peto nella medaglia fu Prº cos. imperando Domiziano, onde fu figlio di quello ch'era già stato Console sotto Claudio o Nerone. Ora ella vegga se legge felicius del Patino la detta medaglia. o sfrappone! Non intende la frase delle medaglie. v. g. pag. 112. nella prima medaglia Greca: rri. ΠANEIΩ, col testo di Plinio dice che Cesarea a fonte Paneade è così segnata. è sciocchezza. Quando si segnano i fiumi vicini, si legge ΠPOC ICTPON : ΠPOC MECTΩ. pag. 361. KAΛΥKAΔNO. pag. 447. Ove quando è segnata la vicinanza al monte, si segna ΥΠΟ, cioè sub, ne mai si legge sub fiumine, ma sub montem. Eusebio Cesariense lib. 7. cap. 17. Scrive ([…]) Quindi nella medaglia si deve leggere: sub Panio monte, non fonte. Non nego che ΠPOC non si ponga per spiegare la vicinanza ne'monti, Spanemio pag. 894. ma solo che la parola ΥΠO nella vicinanza de fiumi non l'ho mai veduta nelle medaglie. Circa le Epoche ella osservi che l'Arduino per lo più le fa cadere nelle medaglie nell'anno primo de gl'Imperatori v. g. pag. 67. in medio annus V. DCCCXXXIII. Domitiani primus. e deve dire 834. ma forsi piglia gli anni Capitolini. Ma ciò lasciando noti pag. 41. nella medaglia d’Anazarbo, finge ivi segnarsi l'anno primo di Gallieno, perchè non il quinto il decimo il 15.? onde è incerto il principio di quell'epocha, che non si prova da libri. Poi noti l’errore dell'anno XI. di L. Vero; dal che si vede non essere il principio di tale Epoca A. V. 741. Circa ΦANEAC bisognerà credere agli occhi di più, perchè io vi leggo ΦΛNEAC, e mi sono servito del microscopio » (Noris 1741, lettre CI, col. 258-259).