Enrico Noris - Francesco Mezzabarba Birago - 1686-1-28
Enrico Noris, Florence
Enrico Noris - Francesco Mezzabarba Birago - 1686-1-28
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 11011 |
| InstitutionName of Institution. | |
| InventoryInventory number. | |
| AuthorAuthor of the document. | Enrico Noris |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Francesco Mezzabarba Birago |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | January 28, 1686 |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Florence 43° 46' 11.53" N, 11° 15' 20.09" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | Jean Hardouin, Jean Foy-Vaillant, Giovanni Maria Bidelli, Cosimo III de' Medici, Manfredo Settala |
| LiteratureReference to literature. | Noris 1691Noris 1691, Noris 1741, lettre CXII, col. 275-276Noris 1741 |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Roman , Domitianus , Forgeries , State Of Preservation, Greek , Collection Numbers , Roman Market , Roman Provincial , Arados , Elagabalus , Coin Cabinet (medici), Antioch , Syria , Book Production |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
-Lettre du 28 janvier 1686 (de Florence) : « El passato ordinario il Corrierogion. se così tardi, che non potei accusare la ricevuta delle medaglie nel scattolino. Quella di Domiziano, quando anco fosse legittima, non è buona per convincere il P. Arduino, che negarebbe essere quella piccola testa di Domiziano, mentre nega quelle che hanno la iscrizione, Monsù Vaillant mi scrive avere comprato per 200. scudi medaglie Greche mezzane, che in Roma non stimano, quali sono di molta erudizione, fra queste di Domiziano: APAΔIΩN BNT. e in quella del Sig. Bidelli è un N non un M. Altra di M. Aurelio: APAΔIΩN AKT. altra di Caracalla cum cupressu inter Taurum & leonem & zor. ma questa è di Eliogabalo, e l'ha bellissima il gran Duca con altre figure e l'epoca è la stessa. Nel Museo di S. A. vi sono cinque medaglioni di Tiro con l'epoca, ma così in garbugliati, che io non gl'intendo. Hanno tutti nel rovescio un Aquila con la clava, e la palma. Quattro nel diritto hanno senza lettere un capo laureato. Una é d'Antioco ivi nominato col diadema. In una l'epoca è facile EK. nell'altra LH. nella terza d'Antioco PE. nelle altre due che non stimo legittime, perchè sono quasi nuove, come ora escite dalla officina, son i dubbi. Una l'altra e l'Aquila è fra le dette lettere in ambidue i medaglioni. E' più d'un mese che sono dietro al primo Capitolo de annis Syro-Macedonum, e ogni giorno più mi broglio per la incertezza di quegli anni, che voglio premettere, come base delle dette Epoche. Quì li giardini danno i loro fiori, ne si sente punto di freddo. Il Gran Duca vuol aggiongere 4. grosse galeotte alla sua squadra, già che vede nel la futura campagna li collegati vogliono fare un più valido sforzo contro il Turco. Rimandarò quanto prima le medaglie, e la prego ringraziare la cortesia del Sig. Bidelli. Stò attendendo il favore della medaglia Settaliana, perchè mi è di gran prova in quello che sono per dire. e le bacio le mani. Firenze 28. Gen. 1686 » (Noris 1741, lettre CXII, col. 275-276).