Enrico Noris - Francesco Mezzabarba Birago - 1686-5-21
Enrico Noris, Florence
Enrico Noris - Francesco Mezzabarba Birago - 1686-5-21
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 11016 |
| InstitutionName of Institution. | |
| InventoryInventory number. | |
| AuthorAuthor of the document. | Enrico Noris |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Francesco Mezzabarba Birago |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | May 21, 1686 |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Florence 43° 46' 11.53" N, 11° 15' 20.09" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | Jean Foy-Vaillant, Louis XIV of France, Pierre Rainssant, Andreas Morell, Jean Hardouin, Giuseppe Magnavacca |
| LiteratureReference to literature. | Mezzabarba Birago 1683Mezzabarba Birago 1683, Hardouin 1684Hardouin 1684, Noris 1691Noris 1691, Noris 1741, lettre CXVI, col. 279-280Noris 1741 |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Venice , Eras , Roman Provincial , Coin Cabinet (paris), Syria , Amisos , Amaseia , Anazarbos , Coin Cabinet (medici), Marcus Aurelius , Tiberias , Drawing , Faustina , Legends , Book Production , Book Subscription , Lucius Verus , Roman , Domitianus |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
-Lettre du 21 mai 1686 (de Florence) : « Monsù Vaillant mi scrisse che ne' Musei di Venezia non aveva trovato medaglie con epoche, e lei mi scrive averne due sole; onde veggola ricchezze di quelle del Re Cristianissimo, che ne ha in tanto numero. Io non scrivo se non delle epoche delle città della Siria, dando il titolo al libro de anni Syromacedonum; che però l'epoche delle città dell'Asia minore, come d'Amiso, Amasia, Anazarbo ec. non fanno al moi proposito. Le medaglie medicee di ΦANEAC ΠOΛEΩΣ ec hanno Diana con due cervi tanti a piedi, onde forsi tale potrà essere il roverso della di lei medaglia di Aurelio ch' ella però dice essere tutulata con due tori. La prego dirmi s'è logora, o pure ben conservata, perchè non vorrei in ciò errare. Da essa si vede che M. Aurelio era ancora Cesare. L'altra medaglia di Tiberiade, è simile a quella del Re, il di cui disegno ho ricevuto dal Sig. Rainssant fatto per mano di Monsù Morel; ma in esso non si vede il fiume a piedi, e la Dea salute sede sopra una cosa simile alla celata tonda di Castore e Polluce in questa figura ed ha la stessa Epoca ET. AΠ. S'è sopra un monticello col fiume al basso, è più intelligibile; mentre la casside non so come si debba ivi spiegare. Quindi la prego riflettere con gli occhi al detto suo roverso. E circa la prima medaglia d'Aurelio Cesare, sta nell' Arduino pag. 341. Linea 8. ante finem, ove ſsi legge: Diana multimemia, ove lei pone figuram tutulatam & c. ed io veggo, ch'è lo stesso roverso della Faustina Medicea. Stimo però che l'Arduino finga nel principio della pag. 542. ΠP, che sarà ΠΘ leso nella seconda lettera da esso non ben osservato. Sto aspettando alcune notizie delle medaglie di S. M. dal Rainssant, quale non ha, o non vuol avere chi gli facci li dissegni, poich'è mancato Monsu Morel, quale non so se stamperà più li libri promessi, e per i quali molti fra quali il Sig. Magnavacca, avevano dati molti scudi anticipati. Sarà un bel imbroglio […] La prego mandarmi una figura del L. Vero che sta alla pag. 233 del di lei Occone illustrato, perchè ho quì poca fortuna in colpire bene li dissegni, come anco un Domitiano pag. 127. » (Noris 1741, lettre CXVI, col. 279-280).