Ercole Basso - Antonio Serguidi - 1575-6-21
Ercole Basso, Bologna
Ercole Basso - Antonio Serguidi - 1575-6-21
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 14902 |
| InstitutionName of Institution. | Florence, Archivio di Stato |
| InventoryInventory number. | MP 674, c. 110 |
| AuthorAuthor of the document. | Ercole Basso |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Antonio Serguidi |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | June 21, 1575 JL |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Bologna 44° 29' 37.75" N, 11° 20' 33.47" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | Francesco I de' Medici |
| LiteratureReference to literature. | Barocchi - Gaeta Bertelà 1993, p. 105, noteBarocchi - Gaeta Bertelà 1993 |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Coins For Trade, Galba , Domitian |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ | https://www.memofonte.it/home/ricerca/singolo 6.php?id=184&daGiorno=1&aGiorno=31&daMese=1&aMese=1&daAnno=1546&aAnno=1695&intestazione=Antonio%20Serguidi&trascrizione=&segnatura=&cerca=cerca& |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
Lettre du 21 juin 1575 (de Bologne): "Molto Magnifico Signor mio Osservandissimo, io nel vero, Signor mio, sono stato molti dì con l'animo turbato non sentendo nuova di V.S., dubitando ch'ella fosse in alcuna indisposizione; ma poiché con la sua di 18 ho inteso lei essere stata in villa e ritornata sana, me ne vengo con questa mia a rallegrarme seco e farle riverenza con pregarla che si degni mantenerme nella sua solita buona grazia e perdonarme delle molte brighe che le do. Io ho ricevuto le tre medaglie ch'ella m'ha remandate et ora con questa le ne mando dua di brongio, che ieri mi venero da Roma, che sebene credo S.A. averle, gli le ho volute non di meno mandare, per essere assai buone medaglie. Il Galla costa tre scudi e cinque il Domiziano. Il Didio Iuliano d'oro è di conio moderno e di mano del Bombarda da Cremona, che per essere medaglia rara si potrebbe contentar S.A. serbarla sin che capitasse l'antica, e per conoscere ancora la maniera di questi moderni artefici. Ella costa tre scudi et è coniata s' una medaglia antica. E pregandole dal Signore Dio ogni contento farò fine basciandole le mani. Di V.S. molto Magnifica affezionatissimo servitore Ercole Basso. Da Bologna li 21 giugno 1575" (Firenze, Archivio di Stato, MP 674, c. 110; Barocchi - Gaeta Bertelà 1993, p. 105, note).