Ercole Basso - Francesco I de' Medici - 1574-2-13
Ercole Basso, Bologna
Ercole Basso - Francesco I de' Medici - 1574-2-13
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 12769 |
| InstitutionName of Institution. | Florence, Archivio di Stato |
| InventoryInventory number. | MP 597, c. 227 |
| AuthorAuthor of the document. | Ercole Basso |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Francesco I de' Medici |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | February 13, 1574 JL |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Bologna 44° 29' 37.75" N, 11° 20' 33.47" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | |
| LiteratureReference to literature. | Barocchi - Gaeta Bertelà 1993, p. 65-66, noteBarocchi - Gaeta Bertelà 1993 |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Philip The Arab, Marcia Otacilia Severa, Zeugma , Philip I I |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ | https://www.memofonte.it/home/ricerca/singolo 6.php?id=101&page=6& |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
Lettre du 13 février 1574 (de Bologne): "Illustrissimo et Eccellentissimo Signor Gran Principe mio padrone colendissimo, non si contentando l'Altezza Vostra di farme mandare quattro medaglie ordinarie d'oro per il Traiano e Nerone, io mi contento di tutto quello che lei vuole e me li chiamo eternamente obligato del favore che mi fa in contentarse di vedere cose mie. Le tre medaglie che ora gli mando d'un istesso roverscio sono di Filippo primo, imperatore cristiano, di Marzia Ottacilla, sua moglie e di Filippo, loro figliuolo. Dicono alcuni di quei che fano proffessione di dichiarare i roversci delle medaglie, che Zeugma fu città della Syria, fatta colonia di Augusto che la chiamò Zeugma, colonia Iulia Augusta e che gli fece un tempio a Giove con un foro serato di mura, nel quale si salvavano le monizioni e che questi edifici furno poi redificati da Filippo, in memoria di che, quei popoli zeugmatei gli batterono la presente medaglia con gli sudetti edificii e gli posero ancora per memoria di Augusto il segno di Capricorno, suo oroscopo. Per le quali medaglie, parendo all'Altezza Vostra di farme mandare dieci scudi, gli piglierò e se no tutto quello che a lei piacerà, alla quale devotamente m' offero e dono." (Firenze, Archivio di Stato, MP 597, c. 227; Barocchi - Gaeta Bertelà 1993, p. 65-66, note).