Ercole Basso - Francesco I de' Medici - 1574-9-28
Ercole Basso, Bologna
Ercole Basso - Francesco I de' Medici - 1574-9-28
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 12792 |
| InstitutionName of Institution. | Florence, Archivio di Stato |
| InventoryInventory number. | MP 666, c. 236 |
| AuthorAuthor of the document. | Ercole Basso |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Francesco I de' Medici |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | September 28, 1574 JL |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Bologna 44° 29' 37.75" N, 11° 20' 33.47" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | |
| LiteratureReference to literature. | Barocchi - Gaeta Bertelà 1993, p. 88, noteBarocchi - Gaeta Bertelà 1993 |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Vespasian , Vitellius , Marcus Aurelius , Decentius , Medallions |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ | https://www.memofonte.it/home/ricerca/singolo 6.php?id=141&page=8& |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
Lettre du 28 septembre 1574 (de Bologne): "Serenissimo mio Signore, con la lettera di Vostra Altezza Serenissima de li 25 io ricevei il scatolino con il Priapo di perla, li elefanti di Vespasiano, le due medaglie mezane e li settantasei scudi che l'Altezza Vostra si contentò mandarmi, di che infinitamente la ringrazio. E perché vorei potermi trasformare in medaglia o altro, che avesse a piacere a Vostra Altezza per sodisfare a lei e compiacere a me medesimo, ardisco tanto che disegno mandarle tutto quello che a la giornata è per capitarme e se bene non gli riescerà poi alcuna volta in sua sodisfazione, a me parerà non di meno di sodisfar in parte il debito mio così facendo e confido che la benignità di Vostra Altezza si contentarà di accettar il mio buon volere. Ora le mando tre medaglie mezane, uno Vitellio, un Marc'Aurelio con il tempio di Netuno et uno Decenzio, che per essere grande può servire a l'ordine de li posteriori. Desidero grandemente che all'Altezza Vostra piacia di far suoi li dodice medaglioni che Messer Domenico le ha portato, che nel vero sono di paragone." (Firenze, Archivio di Stato, MP 666, c. 236; Barocchi - Gaeta Bertelà 1993, p. 88, note).