Francesco Cameli - Leopoldo de Medici - 1658-6-30
Francesco Cameli, Rome
Francesco Cameli - Leopoldo de Medici - 1658-6-30
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 2230 |
| InstitutionName of Institution. | Florence, Archivio di Stato |
| InventoryInventory number. | Carteggio d’artisti, vol. XXI, ins. 1, 34 |
| AuthorAuthor of the document. | Francesco Cameli |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Leopoldo de Medici |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | June 30, 1658 |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Rome 41° 53' 41.28" N, 12° 29' 7.22" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | Leonardo Agostini |
| LiteratureReference to literature. | Filetti Mazza 1998a, p. 50Filetti Mazza 1998a |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Roman , Nero , Cleaning , Rust , Roman Republican |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
Lettre du 30 juin 1658 (de Rome) : « Dal signor Leonardo Agostini mi furono consegnate, per parte di Vostra Altezza Serenissima, due medaglie da ripulire, l’una fu il Nerone col porto, l’altra con due teste e d’un tempio. Con quella io ho usato ogni diligenza possibilie per farla riuscire godibile ancorché sotto quella terra della quale era coperta vi fosse una rugine difficilissima e quasi incapace di pulitura. L’altra è medaglia affatto incognita, vi ho tuttavia ritrovate alcune lettere comme l’Altezza Vostra potrà vedere. Dalla parte delle teste vi devono essere queste lettere … ARISTO M.F. TVMBAL RICO C. F. SV… forse Baleanico, soprano mede’ Metelli nella famiglia Cecilia. Nel rovescio ha sotto il tempio KAR ed intorno ENERIC, le quail lettere sono a mi di seno molto oscuro. Per comandamento del medesimo signor Leonardo, il quale si trova ancora indisposto, ma pero non lascia di sollecitare I lavori (sic ! « favori » ?) di Vostra Altezza, io gliele invio dentro uno scatolino tondo che io consegnero alla Posta di Fiorenza, con premura che si mandi sicuramente a Vostra Altezza » (Florence, vol. XXI, ins. 1, 34 ; M. Fileti Mazza 1998, p. 50).