Francesco Petrarca - Angelo Tosetti - 1355-2-25
Francesco Petrarca
Francesco Petrarca - Angelo Tosetti - 1355-2-25
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 7144 |
| InstitutionName of Institution. | |
| InventoryInventory number. | |
| AuthorAuthor of the document. | Francesco Petrarca |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Angelo Tosetti |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | February 25, 1355 JL |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | |
| LiteratureReference to literature. | Fracassetti 1866, vol. 4, libro XIX, lettera III, p. 162Fracassetti 1866, Nassar 2013Nassar 2013 |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Roman , Book , Illustrium Imagines , Twelve Caesars |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ | https://books.google.be/books?id=xYhCAAAAcAAJ&printsec=frontcover&hl=fr&source=gbs ge summary r&cad=0#v=onepage&q&f=false |
Map
Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
-Lettre du 25 février 1355 (de ?) : “Parvemi allora venuto il momento di fare cosa che già da molto tempo in fra me stesso avea divisato: e presone appicco da quel discorso, certe monete a me carissime d'oro e d'argento colla effigie di antichi imperatori e la leggenda loro a minutissime lettere iscritta in dono gli offersi, fra le quali era pure viva e spirante l'immagine di Cesare Augusto: e « questi, gli dissi, o Cesare, sono coloro de'quali successore tu sei: ecco chi ammirare ed imitare tu devi, sì che ne calchi le orme, e le persone in te ne ritragga. Nè ad altro uomo qualunque si fosse, da te in fuori, date io le avrei. Io di ciascun di loro i costumi, il nome, le grandi geste conosco: ma tu, non solamente conoscerli, devi ancora seguirli. Dritto è dunque ch' esse sien tue. » E qui brevissimamente toccando la vita e l'opre di ciascun d' essi, come meglio mi venne fatto, ad imitarli, e ad essere virtuoso d'infiammarlo mi adoperai, e m'avvidi che come delle mie parole, così del piccolo dono grandemente ei si piacque » (Fracassetti 1866, vol. 4, libro XIX, lettera III, p. 162 ; Nassar 2013).