Francesco de' Ficoroni - Antonio Francesco Gori - 1738-10-25
Francesco de' Ficoroni, Rome
Francesco de' Ficoroni - Antonio Francesco Gori - 1738-10-25
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 5227 |
| InstitutionName of Institution. | Florence, Biblioteca Marucelliana |
| InventoryInventory number. | BVII, 11, f° 118r-119v |
| AuthorAuthor of the document. | Francesco de' Ficoroni |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Antonio Francesco Gori |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | October 25, 1738 |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Rome 41° 53' 41.28" N, 12° 29' 7.22" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | Filippo Buonarroti, Charles Frederick, Alessandro Albani, Giovanni Vignoli, Andrew Fountaine, Francesco Bianchini, Nicolo Cocornier, Antonio Borioni |
| LiteratureReference to literature. | |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Price , Book , Plates , Forgeries , Collection Sale , Vienna , Medallions , Carthusians (rome) |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
-Lettre du 25 octobre 1738 (de Rome): “Godo che ricevesse le bagattellerie, e una di manico di coltello, è accennata dal Buonarroti né medaglioni Carpinei. Credo che dal Sig.r Carlo Frederich le siano stati dati scudi 8, che così mi scrisse. Credevo che la dimora fosse più lunga, e se sia partito per Bologna, è facile, che mi scriva da detta città in risposta d’una mia. Circa all’iscrizzioni degli Arrunzii, sa, che egli fece incassare due Urnette che così mi disse il falegname, e se vi siano li nomi Arruntii saranno state trovate dopo, e quando Io gl’indicai detto Mausoleo, poiché egli solo andava a vedere le antiche cose, che gli si dicevano, o le sapeva per libri, dico il Signor . VS. Ill.ma ha fatto un gran favore in far comprare il libro delle medaglie, e med.ni da PP. Certosini perché è raris.o mentre venduti all’Imperatore gli diedero anche li rami, e qui ve n’è uno che detto Cav.re voleva comprare, ma il Padrone speziale S.r Ant.o Borione gli domandò scudi 4 detto Cav.re ha buon gusto nelle belle, e conservate medaglie, ma essendo voluto da me informarsi delli Falsarii stati di medaglie, si è impresso nella mente, che prende le antiche per false. Li medaglioni de PP. Certosini furono da me [c. 119 r.] Monsig.r Vignoli, e da altri stimati per l’Em.mo Albani, e d’ord. del med.mo, può considerare con che cura e verità furono stimati tutti antichi, e senza dubietà, che poi non seguì il contratto a causa che S.E. non aveva 13 mila scudi; Si sparse da malevolo Antiquario Calabrese di S.M.I., che ve n’erano delli falsi perché non fu mandato lui in Roma a comprargli; ma il celebre suo designatore, il quale si esentò dalla Corte; furono mandate fedi da quì per la verità, S.M.I. le fece riconoscere da altri, e trovata la verità, mediante il Prencipe Pio fece richiamare il suo disegnatore, anzi lo regalò e il sud.o Antiquario D. Gio. Botta Paneggia vedutosi scoperto, s¿accorò, e se ne morì! In sostanza Io l’assicuro, che sono tutti antichi, e assai più conservati di cotesto Tesoro veduto dal detto Monsig.r Vignoli, Bianchini, e Cav.re Andrea Fontana Inglese (Fountaine), e da altri che avevan veduti questi de Certosini, che è quanto le posso dire per verità e le fò um.mi inchini. Di VS. Ill.ma Anzi devo aggiungervi, che due o tre medaglie raris.e in detta stima mandata a Vienna, vi era notato = False del Cocornier.” (Firenze, Biblioteca Marucelliana, BVII, 11, f° 118r-119v – online).