Gian Domenico Bertoli - Apostolo Zeno - 1728-10-20
Gian Domenico Bertoli, Mereto di Tomba
Gian Domenico Bertoli - Apostolo Zeno - 1728-10-20
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 10883 |
| InstitutionName of Institution. | Aquileia, Biblioteca del Museo Archeologico Nazionale |
| InventoryInventory number. | Carteggio Bertoli, vol. VII, p. 1177 |
| AuthorAuthor of the document. | Gian Domenico Bertoli |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Apostolo Zeno |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | October 20, 1728 |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Mereto di Tomba 46° 2' 59.10" N, 13° 2' 33.90" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | |
| LiteratureReference to literature. | Tomassoni 2021a, p. 145Tomassoni 2021a, Tomassoni 2022b, p. 83-84Tomassoni 2022b |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
Lettre du 20 octobre 1728 (de Mereto di Tomba): “Mentre ch’io mi stava con gran desiderio attendendo il passaggio di V.S. Illma per queste parti, e ‘l contento di poterla qui personalmente riverire e servire, intesi dal P. Bibliotecario Patriarcale, che già pochi giorni fu qui a favorirmi, la di lei partenza da Udine, con rincrescimento di non aver potuto sodisfare a questo mio desiderio e dovere. Non devo intanto diferir più a parteciparle come ho ricevuto dalle mani di mio fratello Daniell’Antonio l’orologio da lei speditomi per conto delle medaglie. E questa dilazione V.S.I. è pregata ad attribuirla più che ad altro, alla aspettativa de libri, che mi accennò di voler per detto conto consegnar a mio fratello Lodovico, all’arrivo de quali io avea pensato di diferire a rendere in un istesso tempo le dovute grazie della spedizione di quello e di questi. Ma giacche questi non vedo che ancor mi giungano, ne so quali ne quanti sieno, ne dove presentemente si trovino se in Vienna, o in Gratz, o altrove, sono a supplicar la gentilezza di V.S.I. a graziarmi di qualche notizia sopra i medesimi, acciocche io possa pensare a ricuperarli" (Aquileia, BMANA, carteggio Bertoli, vol. VII, p. 1177; Tomassoni 2021a, p. 145; Tomassoni 2022b, p. 83-84).