Gian Domenico Bertoli - Giannarrigo Scoti - 1746-6-8
Gian Domenico Bertoli, Aquileia
Gian Domenico Bertoli - Giannarrigo Scoti - 1746-6-8
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 16227 |
| InstitutionName of Institution. | Aquileia, Biblioteca del Museo Archeologico Nazionale |
| InventoryInventory number. | |
| AuthorAuthor of the document. | Gian Domenico Bertoli |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Giannarrigo Scoti |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | June 8, 1746 |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Aquileia 45° 46' 10.60" N, 13° 22' 11.28" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | |
| LiteratureReference to literature. | Vale 1946, p. 92-93Vale 1946 |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Republican Coin Hoard, Discovery Of Coins |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
Lettre du 8 juin 1746 (de Aquileia): "Non è favola, ma storia la voce sparsa a Venezia, che in Aquileia sia stato trovato un tesoro consistente in tre urne, tutte e tre però per quanto a me è stato riferito, di argilla cotta, e niuna di bronzo, piene di medaglie d'argento consolari, e niuna d'oro, le quali tutte avrebbero riempiuti tre pisenali di questa nostra misura, i quali contengono formento che pesa libre 60 in circa. Quel Governo (Austriaco) he ha finora avute, a forza di mandati penali, novanta libre. Ma prima de' mandati, e anche dopo, se n'è sparso un grandissimo numero in Udine, in Palma, in Trieste e altrove. Io ne ho vedute alquante, assai ben conservate, e tutte consolari, toltone una, che dagli antiquari viene comunemente posta tra le Imperiali, anzi la prima di questa serie; ed è quella che da una parte ha un elefante sotto cui sta scritto Caesar e dall'altra varii istromenti dell'etnica religione. Da queste medaglie pare che possa rilevarsi, che il tesoro non è stato nascosto né avanti né dopo Giulio Cesare, ma sotto di lui, non avanti, perché non era stata battuta questa medaglia, non dopo, perché non par credibile che si abbia voluto escludere da quelle tre urne quelle dei successori di Giulio Cesare. Le urne sono state scoperte in un campo poco fuori della Porta d'Udine a man sinistra uscendo nel riscavare e dilatar il fosso, che circonda detto campo" (Aquileia, Biblioteca del Museo Archeologico Nazionale; Vale 1946, p. 92-93).