Giovanni de Lazara - Giuseppe Mantegna - 1654-2-12
Giovanni de Lazara, Padua
Giovanni de Lazara - Giuseppe Mantegna - 1654-2-12
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 7610 |
| InstitutionName of Institution. | Lendinara, Archivio Storico e Biblioteca Comunale |
| InventoryInventory number. | Archivio de Lazara,, A 2-2-7, c. 134 |
| AuthorAuthor of the document. | Giovanni de Lazara |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Giuseppe Mantegna |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | February 12, 1654 |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Padua 45° 24' 27.79" N, 11° 52' 24.42" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | Antonio Agustin |
| LiteratureReference to literature. | Agustin 1592Agustin 1592, Casarotto 2014, p. 147-148, note 774Casarotto 2014 |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Greek , Neapolis |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
-Lettre du 12 février 1654 (de Padoue à Cologne): “Nell’opera d’alcune antiche monete delle città dell’Italia ch’io intendo di far scrivere non devono esser inserite cose più anti che millesimo di X.to ne meno che non siino appresso di me, acciò che sii affatto cosa nuova perché non ho cognizione che altri particolarmente n’abbino scritto oltre un francese Paolo Petavio, consigliere della Maestà Xma, raccontato dal Pignoria nell’Antenore. Queste cose antichissime di Napoli che rifferiscono all’origine della città per la fondatrice Partenope e non sono à mio proposito per le ragioni suddette onde, come, hò veduto con gusto la relazione di tante, così starò attendendo con molta curiosità di leggerne l’esposizione nella sua Historia, ponto sia stampata ringraziandola della cortese esibizione. Non so se habbia veduto l’Agustini ne’ dialoghi delle Medaglie antiche, il quale quattro napoletane ne pone in dissegno, cioè due con il Toro barbuto, o Minotauro, una con la testa di Partenone da una parte e dall’altra la lira, et cortina della Tripode d’Apollo, ovvero sepolcro di essa Partenope, una con Apollo ignudo sedente che tiene la lira nella sinistra con tutte lettere greche. Questa volta ho tardato un pezzo a scriverle, perché volevo pure prima trovar recapito per la puta, ma non ho avuto fortuna d’incontro proprio. Non resterò di procurarlo per la brama che tengo di servirla, pregandola di credere che certo non procede la difficoltà da mia negligenza, e le bacio cord.te le m. » (Lendarina, Biblioteca comunale Gaetano Beccari, Archivio de Lazara,, A 2-2-7, c. 134 ; Casarotto 2014, p. 147-148, note 774).