Giuseppe Bencivenni Pelli - Ferdinando III di Asburgo Lorena - 1792-12-17
Giuseppe Bencivenni Pelli, Florence
Giuseppe Bencivenni Pelli - Ferdinando III di Asburgo Lorena - 1792-12-17
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 7054 |
| InstitutionName of Institution. | Florence, Archivio della Galleria degli Uffizi |
| InventoryInventory number. | Filza XXV, n. 35 III |
| AuthorAuthor of the document. | Giuseppe Bencivenni Pelli |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Ferdinando III di Asburgo Lorena |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | December 17, 1792 |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Florence 43° 46' 11.53" N, 11° 15' 20.09" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | Domenico Sestini |
| LiteratureReference to literature. | Fileti Mazza - Tomasello 2000, p. 470-471, note 92Fileti Mazza - Tomasello 2000 |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Arabic , Coin Price , Catalogue , Collection Price |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
Lettre du 17 décembre 1792 (de Florence): "Domenico Sestini offerisce a V.A.R. una serie di monete dei sultani ottomanni da Osman primo, che regnava nel 1299, fino al presente Selim III in numero di 128, con altre poche cufiche, armene e georgiane, fino al numero di 170, delle quali 19 d'oro, 51 d'argento ed il resto di rame. Non avendo cognizione esatta in questa parte di letteratura orientale, né possedendo le lingue in cui sono scritte queste monete, ho desiderato che l'oratore mi informasse meglio del pregio delle medesime, e lo ha fatto nell'annessa memoria, persuadendomi che l'acquisto di esse arricchirà l'altre serie della ricca raccolta di questa R. Galleria e completerà quella ancora che vi è di molti pezzi simili non duplicati, benché già posti al catalogo e descritti nel miglior modo che ho saputo, essendomisi offerto il detto Sestini di classare ancor questi sotto i miei occhi. Il peso delle dette 19 monete d'oro, dice poi essere di once 2 denari 8 e quelle delle 51 d'argento once 8 denari 2, e che tutta la collezione ne domanda scudi cento fiorentini e mi ha confidato che poteva venderla 50 zecchini a Roma, se non avesse desiderato di collocarla in questo celebre deposito" (Firenze, Archivio della Galleria degli Uffizi, Filza XXV, n. 35 III; Fileti Mazza – Tomasello 2000, p. 470-471, note 92).