Ieronimo Padovani - Francesco I de' Medici - 1582-2-1
Ieronimo Padovani, Bologna
Ieronimo Padovani - Francesco I de' Medici - 1582-2-1
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 15033 |
| InstitutionName of Institution. | Florence, Archivio di Stato |
| InventoryInventory number. | MP 758, c. 399 |
| AuthorAuthor of the document. | Ieronimo Padovani |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Francesco I de' Medici |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | February 1, 1582 JL |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Bologna 44° 29' 37.75" N, 11° 20' 33.47" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | |
| LiteratureReference to literature. | Barocchi - Gaeta Bertelà 1993, p. 217, n° 240Barocchi - Gaeta Bertelà 1993 |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Coins Sending , Commodus , Hadrian , Domitian , Trajan , Alexander , Gallienus , Coins For Trade |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ | https://www.memofonte.it/home/ricerca/singolo 6.php?id=404&daGiorno=1&aGiorno=31&daMese=1&aMese=12&daAnno=1546&aAnno=1695&intestazione=Ieronimo%20Padovani&trascrizione=&segnatura=&cerca=cerca& |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
Lettre du 1er février 1582 (de Bologne): "Serenissimo mio Gran Signore, Con questa mia umilmente inchinandomeli l'invio sette medaglie, delle quali potrebbe essere che alcuna non le avesse e principalmente per rinfrescarli nella mente la mia longa e devota servitù, che tengo con Sua Serenissima Altezza, già molti anni sono, acciò che piacendoli, né le avendo, se ne serva e con quel prezzo li parerà più convenevole; a me basterà cennarli l'animo mio, che sarebbe: del Commodo scudi sessanta d'oro, l'Adriano con tellus stabilis scudi dieci, Adriano dalla galera scudi sette, Domiziano scudi sei, Traiano greco scudi sei, l'Allessandro scudi quindici, il Galieno scudi vinti, ma rimettendo sempre il tutto in Sua Altezza Serenissima, che si compiace del giusto. Con che facendo fine umilmente li bagio il ginocchio e li prego dal Nostro Signore Iddio sanità e longhezza di vita. Di Vostra Altezza Serenissima umilissimo servitore Hieronimo Padovani. Di Bologna il 1 di febbraio 1582" (Firenze, Archivio di Stato, MP 758, c. 399; Barocchi - Gaeta Bertelà 1993, p. 217, n° 240).