Lelio Pasqualini - Nicolas-Claude Fabri de Peiresc - 1602-9-8
Lelio Pasqualini, Rome
Lelio Pasqualini - Nicolas-Claude Fabri de Peiresc - 1602-9-8
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 10145 |
| InstitutionName of Institution. | Paris, Bibliothèque nationale de France |
| InventoryInventory number. | Fonds français 9539, f. 239r-v |
| AuthorAuthor of the document. | Lelio Pasqualini |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Nicolas-Claude Fabri de Peiresc |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | September 8, 1602 |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Rome 41° 53' 35.95" N, 12° 28' 58.55" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | Vincenzo Giustiniani, Alessandro Borgianni, Benito Arias Montano |
| LiteratureReference to literature. | Carpita - Vaiani 2012, n° XIV, p. 75-6Carpita - Vaiani 2012 |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Marius , Roman |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
-Lettre du 8 septembre 1602 (de Rome) : « Molto Ill.re Sig.re mio oss.mo. Hier l’altro hebbi una l.ra di V. S. datami da Sig.ri Giustiniani; et hoggi ne ho havuto un’altra dell’istessso tenore dal Sig.re Abbate Montano; il quale mi manda insieme dicendo, che disidera la risposta per tutto questo giorno; perché domani parte il Corriero: Onde V. S. può conoscere, che sodisfattione le posso fare, ò riconoscere in così breve tempo: et mass.e essendo hoggi solennità così principale della Chiesa mia, che non è lecito à lasciarla. Risponderò dunque brevemente; assicurandomi ancora in ciò la benignità, et il bel giudicio di V. S. le quali, non ostante le poche parole, le faranno conoscere il molto affetto mio, argomentandolo dal molto obbligo, che io tengo alla sua bontà, et cortesia. Mi rallegro della sua felice ripatriazione, et delle noie del viaggio, poi che sono passate; che spero le faranno alcuna volta contare, et haec olim meminisse iuvabit: et anco, Per varios casus, per toto discrimine &.Mi rallegro ancora del nuovo studio, à che ella si accinge, et per la nobiltà di quello, et per la felicità dell’ingegno di lei; il quale è atto ad ogni gran cosa; tal che so, che non abandonarà per questo l’antichità; anzi se ne servirà per ricreatione dell’animo, quando si ritroverà troppo affaticato nel grandiss.o pelago delle Leggi, oltre il giovamento reciproco, che conoscerà nell’uno, et nell’altro di questi studij. La Medaglia di M. Mario io non l’ho più sentita nominare, ne saperei così hora, dove potessi ritrovare Imperadore di questo nome.Il J/Fovino io non l’ho. Il Basilisco io l’ho di metallo, et ha scritto Bassiliscus: et ha tre croci per rovescio. (c. 239v) Il Borgianni sta molto mal condotto da una grave infermità passata; gli renderò quantoprima i saluti di V. S.Io non mi son mai risanato interamente: sto sic] però merito che non merito: et crederei, se à V. S. occorresse di servirsi di me, che’l contento, che io ne haverei, mi ritornerebbe sano, et gagliardo à fatto. Al rimanente della sua l.ra risponderò pe’l primo Corriero che partirà; et le manderò insieme una scatoletta di diverse cose curiose: et la tardanza di hora sarà cagione di farvi alcuna giunta. In tanto? pregherò Dio, che à V. S. doni ogni bene, et ogni contento. Et le bacio la mano. Di Roma li VIII di Sett.re 1602 D. V. S. M. Ill.re Serv.re affettionatiss.o Lelio Pasqualini » (Paris, BnF, Fonds français 9539, f. 239r-v ; Carpita & Vaiani 2012, n° XIV, p. 75-6).