Leopoldo de' Medici - Charles Patin - 1674-8-21
Leopoldo de' Medici, Florence
Leopoldo de' Medici - Charles Patin - 1674-8-21
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 16089 |
| InstitutionName of Institution. | Florence, Archivio di Stato |
| InventoryInventory number. | Carteggio d'artisti, XXI, inserto 16, c. 253 |
| AuthorAuthor of the document. | Leopoldo de' Medici |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Charles Patin |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | August 21, 1674 |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Florence 43° 46' 11.53" N, 11° 15' 20.09" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | Pietro Andrea Andreini, Francesco Bondicchi |
| LiteratureReference to literature. | Bottoni 1989, p. 119-120Bottoni 1989 |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Coin Drawings , Roman Coins , Gold Coins , Elagabalus , Licinius , Inscriptions |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
Lettre du 21 août 1674 (de Florence): "Presupponendo già Vostra Signoria arrivata in Basilea comincio ad intraprendere il commercio con le lettere per poter godere benchè da lontano il frutto della sua erudita conversazione. Le confermo per ora che si manderanno a Vostra Signoria dal Signor Andreini i disegni di quelle medaglie mie che ella mostrò desiderare se li inviassero, et intanto le trasmetto qui inclusi i disegni di due di oro l'una di Elagabalo, l'altra di Licinio, desiderando dalla di lei cortesia d'intendere quella ella consideri che rappresenti il rovescio della prima con alcune stelle nel monte, et il sole sopra i cavalli. Et ancora come si deve leggere l'inscrizione della parte della testa di Licinio in riguardo delle parole O.B.D.V. e quel che significhino le quattro lettere, et in particolare l'ultima sotto il subsellio di Giove, che a noi pare un gamma. Io vado sempre acquistando qualche cosa, e godrò di sentire oltre alle nuove di sua buona salute, se Vostra Signoria n'abbia acquistato ancora alcuna Medaglia rara, e di quando si possa sperare di haver di nuovo alla luce alcun altra delle sue virtuose fatiche, e confermandole la stima che io fò del suo merito, auguro a Vostra Signoria ogni più vera felicità. Il Bondicchi mandi la lettera a Basilea a qualche amico acciò se non fosse ancora arrivato, la possa serbare per presentarla poi al suo arrivo." (Firenze, Archivio di Stato, Carteggio d'artisti, XXI, inserto 16, c. 253; Bottoni 1989, p. 119-120).