Leopoldo de' Medici - Francesco Gottifredi - 1651-11-26
Leopoldo de' Medici, Florence
Leopoldo de' Medici - Francesco Gottifredi - 1651-11-26
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 8176 |
| InstitutionName of Institution. | Florence, Archivio di Stato |
| InventoryInventory number. | Carteggio d’artisti, VIII, f° 619 |
| AuthorAuthor of the document. | Leopoldo de' Medici |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Francesco Gottifredi |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | November 26, 1651 |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Florence 43° 46' 11.53" N, 11° 15' 20.09" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | |
| LiteratureReference to literature. | Fileti Mazza 1998, p. 38, note 2Fileti Mazza 1998 |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Roman , Duplicates , Gallienus , Licinius , Arabic , Forgeries , Diadumenianus , Scipio Africanus , Augustus |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
-Lettre du 25 nov. 1651 (de Florence) : « In conformita di qello promisi con le passate, mando la nota degli imperatori che io ho doppo Gallieno ; l’ho distinti conforme il suo sentimento, perché ella sa che sono stato ancor io nell’istesso, ancor che per esser intesso dagl’antiquari, sia accesso parlar con l’uso comune, qual a in contrario. Oltre a questi sto in speranza d’aver un Licinio, che per non averlo mai veduto a sentito altove, io stimo assai. In questa settimana non ho ricevuto lettere di Vostra Signoria, forse perché averà scritto per quel gentiluomo ch’ella avviso, che portava quelle medaglie arabe et quelle dubiose. Si sono questo nno aperte molte cave buone, spero pero che averemo molte medaglie. Domenica ne comparvero alcune buone : un Diadumeniano grande, un Africano giovine, ma questo per esser poco conservato lasciai andare, una con Urbs Roma con la lupa et 2 figure, come quello che ho io, ma questa non s’è venduta perché il padrone ne presende troppo. Capito anco un Augusto in oro larghissimo e bellissimo, mi fu offerto per tre giulii più del peso, non lo presi perché nell’oro non i curo multiplicare « (Firenze, ASF, Carteggio d’artisti, VIII, f° 619 ; M. Fileti Mazza 1998, p. 38, note 2).