Lorenzo Patarol - Gian Domenico Bertoli - 1720-11-28
Lorenzo Patarol, Venice
Lorenzo Patarol - Gian Domenico Bertoli - 1720-11-28
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 16026 |
| InstitutionName of Institution. | |
| InventoryInventory number. | |
| AuthorAuthor of the document. | Lorenzo Patarol |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Gian Domenico Bertoli |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | November 28, 1720 |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Venice 45° 26' 13.88" N, 12° 20' 4.52" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | Adolf Occo, Anselmo Maria Banduri, Francesco Mezzabarba Birago |
| LiteratureReference to literature. | Cicogna 1842 vol. 5, p. 117-118, noteCicogna 1842 vol. 5, Vale 1946, p. 23Vale 1946 |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Galla Placidia |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ | https://archive.org/details/bub gb qWMI9V FbdIC/page/116/mode/2up?view=theater |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
Lettre du 28 novembre 1720 (de Venise): "[...] Quanto poi alla motivata medaglia di argento di Galla Placidia ell'è certamente della Galla Placidia figliuola della seconda moglie di Teodosio moglie di Costanzo Cesare, e con lui madre di Valentiniano il Terzo; Imperciocché di altra Galla Placidia non si trovano medaglie, e l'Occone col Mezzabarba sono andati errati nell'assegnar le medaglie che si trovano col nome di Galla Placidia, a Galla seconda moglie di Teodosio, perché di questa non se ne trovano; e tutte quelle che portano il nome di Galla Placidia sono della figliuola, non della madre. Tanto io le affermo sull'autorità del famosissimo padre Banduri, la cui opera recentissima contenente le medaglie del basso secolo, porge infiniti lumi e leva non pochi pregiudizii che sono finora corsi appo degli Antiquarii. Io ne ho ricavato molti vantaggi per la seconda edizione che seguirà presto del mio libricciuolo Series Augustorum non poco accresciuto e illustrato. [...]" (Cicogna 1842 vol. 5, p. 117-118, note; Vale 1946, p. 23).