Ludovico Antonio Muratori - Francesco Giovanni Beretta - 1745-5-7
Ludovico Antonio Muratori, Modena
Ludovico Antonio Muratori - Francesco Giovanni Beretta - 1745-5-7
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 15983 |
| InstitutionName of Institution. | Udine, Archivio di Stato |
| InventoryInventory number. | |
| AuthorAuthor of the document. | Ludovico Antonio Muratori |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Francesco Giovanni Beretta |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | May 7, 1745 |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Modena 44° 32' 18.49" N, 10° 56' 9.46" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | |
| LiteratureReference to literature. | Campori 1907 vol. XI, p. 4789, n° 5089Campori 1907 vol. XI |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Medieval Coins , Charlemagne , Anastasius |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ | https://archive.org/details/epistolario11murauoft/page/4788/mode/2up?view=theater |
Map
Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
Lettre du 7 mai 1745 (de Modène): "Per le correnti disgrazie della mia patria, non posso valermi di certi libri, che potrebbono aiutarmi a discifrare le monete, che V. S. illustrissima mi ha comunicato. Oltre a ciò non sono bene state ricavate le lettere, perché saran logore. Nulla capisco della prima, benché paia d'un imperatore col diadema, perché non si può raccapezzar parola alcuna. La seconda è di Carlo Re probabilmente il Magno, non peranche imperatore, ciò apparendo dal suo monogramma nel mezzo. Gratia dei rex. Il rovescio ha Ravcipalacii, e pare R. A. V. C. I. P. A. L. A. C. I. I. cioè Ravenna Civitas Palacii. Se così s'avesse da leggere sarebbe moneta rara, perché da essa si arguirebbe, che Ravenna fosse allora del Regno d'Italia. Ma potrebbe anche essere di Carlo il Grasso non peranche imperatore. Per mancanza de' suddetti libri, non ho potuto chiarire, se mai, fra le ville, o sia palazzi de i re franchi, ve ne fosse alcuno, che si chiamasse Raucium o Rauciacum, perché allora qui non entrerebbe Ravenna. La terza moneta è sicuramente d'un imperatore, perché chiaramente vi si legge P. P. Aug., cioè Perpetuus Augustus. Pare che sia Anastasius. Il rovescio non l'intendo. Serva la presente mia per rinnovar le proteste del costantissimo ossequio, con cui, mi ricordo." (Campori 1907 vol. XI, p. 4789, n° 5089).