Ludovico Antonio Muratori - Giovanni Battista de' Carli - 1748-9-26
Ludovico Antonio Muratori, Fiorano modenese
Ludovico Antonio Muratori - Giovanni Battista de' Carli - 1748-9-26
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 16021 |
| InstitutionName of Institution. | Koper, Knjižnica (Library) |
| InventoryInventory number. | |
| AuthorAuthor of the document. | Ludovico Antonio Muratori |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Giovanni Battista de' Carli |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | September 26, 1748 |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Fiorano modenese 44° 32' 20.90" N, 10° 48' 42.66" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | Bernard de Montfaucon, Johann Friedrich Gronovius |
| LiteratureReference to literature. | Campori 1907 vol. XI, p. 5207, n° 5617Campori 1907 vol. XI |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Coin Value , Medieval Coins |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ | https://archive.org/details/epistolario11murauoft/page/5206/mode/2up?view=theater |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
Lettre du 26 septembre 1748 (de Fiorano modenese): "Due son le lettere di V. S. illustrissima, alle quali debbo rispondere. Nella prima mi parla del valor delle monete da me pubblicato. Non posso rendere conto, se quelle note sieno le stesse, che le accennate del padre Montfaucon, perché io trassi tali notizie da un trattato m.ss de Sudario del Grimaldi; né mi sovviene s'egli citasse la scanzia, e numero. Credo per altro, che le prendesse dalla vaticana, di cui era o custode, o scrittore. La nota de' censi della chiesa romana la trassi da un antico registro manoscritto, che mi fu inviato da Roma. Quivi non era nota di monete. Però ella potrà far vedere nella stessa Vaticana, se que' due opuscoli che cita il Montfaucon, sieno cose diverse, e meritevoli d'essere trascritte per lei. Nel Gronovio de Asse vegga, che vien citato un antico de Ponderibus etc. Quel Volusio Mesiano della Biblioteca Ambrosiana pare un antico romano. Ma avendo io veduto tutti i manoscritti d'essa Ambrosiana, se avessi creduto, che fosse di tale antichità, e inedito, l'avrei copiato. Contuttociò non sarà male il tentare d'averlo, o almeno sapere cosa contenga. Vo io temendo, che sia un moderno, che tratti delle antiche monete romane: ed Ella ha bisogno di secoli posteriori. In questi tempi l'Ambrosiana è chiusa, il bibliotecario in villa. Scriverò colà dopo l'Ognissanti; se per disgrazia lo dimenticassi, mel ricordi. Nell'altro suo foglio mi parla V. S. illustrissima di chi ha qui alcune monete de' tempi bassi. Ora sto villeggiando. Subito, che sarò in città, vedrò d'indurre l'amico a privarsene, se mai sarà possibile. Vedrò ancora se avessi nelle mie carte qualche rottame di vecchi strumenti, che potessero servire alle di lei ricerche. Bramerei bene di poter meglio cooperare al di lei nobil disegno. [...]" (Campori 1907 vol. XI, p. 5207, n° 5617).