Matteo Egizio - Antonio Francesco Gori - 1735-7-19
Matteo Egizio, Naples
Matteo Egizio - Antonio Francesco Gori - 1735-7-19
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 4662 |
| InstitutionName of Institution. | Florence, Biblioteca Marucelliana |
| InventoryInventory number. | BVII, 10, f° 15r-16r |
| AuthorAuthor of the document. | Matteo Egizio |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Antonio Francesco Gori |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | July 19, 1735 |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Naples 40° 50' 9.35" N, 14° 14' 55.61" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | |
| LiteratureReference to literature. | |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Oscan , Italy , Draftsman , Greek |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
-Lettre du 19 juillet 1735 (de Napoli): “Pur tardi adempisco la promessa de’ disegni delle medaglie osche. Quel giovane, che disegnò le due già mandate a V.S. Ill.ma, è negligente, ed imperito in cose simili. Non mi piaceano i tratti delle medaglie di Hyvina, benchè le lettere stiano a lor luogo, come vedrà nella carta picciola: onde mi raccomandai a un altro, che le disegnò colle rimanenti [...] (come si pretende) le quali si veggono nella carta più grande. Nella 1 e 3 è visibile la testa di Diana colla faretra. Nella 4° forse Cerere velata. Nella 5° intonsus Apollo. Nella 2° e 6° ed 8° il capo di Ercole. Quel poco di scancellato che vede appie delle figure de’ [c. 15v] rovesci della 6 e della 8 è di mano mia: perché il disegnatore aveva ommesso quella porzion di ruota, che è a sinistra de’ piedi de’ cavalli, e non avea notato un poco di cocchio sul quale posa la figura. In questa parte le medaglie sono mal conce; ma non credo che farebbe errore che suplisse con qualche picciol tratto, rappresentante la destra vuota. Vi abbisognerebbe un pittore versato nell’antichità o un antiquario buon disegnatore. Il Sig. Can Venuti ha questo pregio.” (Firenze, Biblioteca Marucelliana, BVII, 10, f° 15r-16r – online).