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Matteo Egizio - Antonio Francesco Gori - 1742-4-24

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Matteo Egizio, Naples

Matteo Egizio - Antonio Francesco Gori - 1742-4-24
FINA IDUnique ID of the page  4676
InstitutionName of Institution. Florence, Biblioteca Marucelliana
InventoryInventory number. BVII, 10, f° 56r-57v
AuthorAuthor of the document. Matteo Egizio
RecipientRecipient of the correspondence. Antonio Francesco Gori
Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . April 24, 1742
PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. Naples 40° 50' 9.35" N, 14° 14' 55.61" E
Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. Fulvio Orsini
LiteratureReference to literature. Orsini 15771
KeywordNumismatic Keywords  Drawing , Roman Republican
LanguageLanguage of the correspondence Italian
External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia 
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".

-Lettre du 24 avril 1742 (de Napoli): “Egli indubbiamente antico, benchè di goffa manifattura: che non tutti gli artefici antichi erano savj, e diligenti, e v’era di quei che lavoravano per uso delle contadine, come tra gli orefici di oggidì: onde non mi sembra quanto strano che da da colui, che fece l’orecchino si fosse proccurato di porre dalla parte opposta alla falsa gemma l’impressione di una qualche medaglia, che da se stesso non sapea come ornare il piano circolare del rovescio dell’orecchino questo è tanto leggiero che nulla più; e si vede che l’artefice pose la sottilissima bractea d’oro sopra una medaglia di metallo duro, ed applicandovi, per esempio perpendicolarmente un pezzetto di legno, e poi percotendolo per certi punti, obbligò la laminetta a ricevere la impressione della medaglia così alla peggio; e perciò scrissi, essere il disegno migliore che l’originale. Noi siamo [c. 56v] avvezzi a cercar misterj nelle cose antiche, e perciò difficilmente giungiamo a persuaderci che molte di esse siano fatte a caso, e senza ragion veruna. Due impronti sono nelle famiglie di Fulvio Orsino, che hanno qualche analogia con questo. Il primo, come V.S. Ill.ma ben sa, nella famiglia Minucia, ove due soldati combattono fra di loro, ed uno giace nel mezzo con lo scudo imbracciato dalla sinistra, è rivolto al soldato ch’è a sinistra, né sul capo ha celata alcuna: nell’orecchino i soldati non combattono, e la figura giacente ha il capo armato, ed è rivolto a destra. L’altra medaglia è della famiglia Vetuvia, e soldati, o forse capitani stanno in atto, e mossa differente, e col capo nudo. Le lettere della prima dinotano Q. Minucio Thermo; quelle della seconda Tito o Tiberio Veturio, né gli risomigliano a quelle dell’orecchino o siano le une, o siano le altre: di più la figura che nella Veturia tiene il luogo di mezzo, non ha altro di comune con la nostra che il ginocchio sinistro a terra.” (Firenze, Biblioteca Marucelliana, BVII, 10, f° 56r-57v – online).

References

  1. ^  Orsini, Fulvio (1577), Familiae romanae quae reperiuntur in antiquis numismatibus ab urbe condita ad tempora divi Augusti ex Bibliotheca Fulvi Ursini, Adiunctis familiis XXX ex libro Antoni Augustini, ep. Ilerdensis, Rome.