Nicolas-Claude Fabri de Peiresc - Lelio Pasqualini - 1608-12-5
Nicolas-Claude Fabri de Peiresc, Aix-en-Provence
Nicolas-Claude Fabri de Peiresc - Lelio Pasqualini - 1608-12-5
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 11192 |
| InstitutionName of Institution. | Carpentras, Bibliothèque Inguimbertine |
| InventoryInventory number. | Ms. 1809, c. 331r |
| AuthorAuthor of the document. | Nicolas-Claude Fabri de Peiresc |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Lelio Pasqualini |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | December 5, 1608 |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Aix-en-Provence 43° 31' 47.42" N, 5° 26' 50.89" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | |
| LiteratureReference to literature. | Carpita - Vaiani 2012, lettre n° XXX, p. 174Carpita - Vaiani 2012 |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Coin Casts , Postage |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
-Lettre du 5 déc. 1608 (d’Aix): “[c. 331r] Molto Ill.re Sig.re mio Oss.mo, Queste due righe sono solamente per accompagnare la scatola che le mando non havendo voluto lasciare passarela commodità di questa galera senza rifarne il danno passato come fu in quella parte che s’è potuto de libri impronte e dissegni. Et perciò che la partita di questa detta galeras’anticipa di qualche giorno fui tosto che non s’era detta et che non habbiamo qui commodità di persona che sapesse scrivere bene in lingua Italiana forzi che non potrò per adesso mandarle i discorsi che devono accompagnare le cose contenute nella detta scatola. Ma io gli [sic] manderò per via della posta di Lione. Et spero che vi arriveranno tosto. V.S. mi schuzarà se le piace che per non perdere l’occasione delle galere io son costretto di mandar la cassetta sola per timore che non partano [sic] senza portarla.pregandola di far coppito [?] della servitù mia come del più aff.to ch’ella possi havere. Con che le baccio per infinite volte le mani. Di Aix alli 5 X.bre 1608. Di V.S. M.to Ill.re Servitore affectionatissimo Peyresc » (Bibliothèque Inguimbertine di Carpentras ms. 1809, c. 331r; voir Carpita & Vaiani 2012, lettre n° XXX, p. 174).