Onorio Arrigoni - Annibale degli Abbati Olivieri - 1737-8-6
Onorio Arrigoni, Venice
Onorio Arrigoni - Annibale degli Abbati Olivieri - 1737-8-6
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 4507 |
| InstitutionName of Institution. | Pesaro, Biblioteca Oliveriana |
| InventoryInventory number. | Ms. Oliv. 345 n. 63 |
| AuthorAuthor of the document. | Onorio Arrigoni |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Annibale degli Abbati Olivieri |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | August 6, 1737 |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Venice 45° 26' 13.88" N, 12° 20' 4.52" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | |
| LiteratureReference to literature. | Arrigoni 1741 vol. 1Arrigoni 1741 vol. 1, Ravara Montebelli 2011, p. 329, note 6Ravara Montebelli 2011 |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Book , Engraving , Roman Republican |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ |
Map
Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
Lettre du 6 août 1737 (de Venise): "Restituito finalmente in Venezia; dopo aver ricondotto in Friul li gentiluomini che mi teneva compagnia nel viaggio di Santa Casa; e fatto un giro per Trevisana e Padoana; ove mi hanno trattenuto li miei interessi, più che non credevo, lo notifico a V.S. Ill.ma perchè qui possa onorarmi co’ suoi comandi non avendo io maior premura, che di fargli conoscer con l’opere quanto sono tenuto alla sua gentilezza. Volevo accompagnar con questa i fogli ne’ quali sono impressi i miei assi ma vedendoli deformati dalle correzioni fattegli, non parendomi in tal stato proprij di comparire decentemente avanti d’alcuno, risolvo differir l’inviargeli [sic] sin che possa spedirli a V. S. Ill.ma col resto del primo tomo delle medaglie facto intagliare, che spero fra quattro, o cinque mesi sarà in stato di comparire con men di rossore alla luce del mondo. Compatisce col solito della sua cortesia questa mia delazione, e si acerti [sic] che nasce da un sommo desiderio di ben servirla; con che rassegnandomi adesso, e sempre ad ogni suo cenno [...]" (Pesaro, Biblioteca Oliveriana, Ms. Oliv. 345 n. 63; Ravara Montebelli 2011, p. 329, note 6).