Sebastiano Bianchi - Apollonio Bassetti - 1685-12-1
Sebastiano Bianchi, Rome
Sebastiano Bianchi - Apollonio Bassetti - 1685-12-1
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 15581 |
| InstitutionName of Institution. | Florence, Archivio di Stato |
| InventoryInventory number. | MP 3951 |
| AuthorAuthor of the document. | Sebastiano Bianchi |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Apollonio Bassetti |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | December 1, 1685 |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Rome 41° 53' 35.95" N, 12° 28' 58.55" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | Francesco Cameli, Gaspare Carpegna |
| LiteratureReference to literature. | Fileti Mazza 1996, p. 363Fileti Mazza 1996, Fileti Mazza - Tomasello 1996, p. XFileti Mazza - Tomasello 1996 |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | False Coins , Coin Collector |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
Lettre du 1er décembre 1685 (de Rome): "Ma perché egli (Francesco Cameli, ndr), privo in tutto della luce degl'occhi, non puole additarmi le osservazioni tanto necessarie per distinguere l'antico dal moderno, ma solo arricchirmi la memoria, di molte e belle erudizioni, saggiamente il signor abate Mancini pensò di farmi conoscere e raccomandarmi ad un altro intendente: questi serve d'auditore l'eminentissimo Ottobuono, e quello che gli manca per arrivare all'erudizione del signor Cameli parmi che lo bilanci con un'esatta cognizione che ha dell'antico e del moderno. Da questo dunque fui col signor abate Mancini, et egli cortesemente offerse quanto poteva, quanto sapeva per mio indirizzo et ammaestramento. Parve ancora bene al signor abate di provvedermi l'ingresso facile in qualche studio, onde mi condusse dall'eminentissimo Carpegna, il quale si contentò di concedermi libertà di poter vedere et osservare il suo studio quando mi piaceva, ed aggiunse che appunto aveva pensiero di accomodare la serie, per lo che avrei tenuto compagnia ad un antiquario a cui già ne aveva parlato. Quindi ebbi fortuna di vedere e di reverire l'eruditissimo signor abate Fabbretti [...] Resta adesso che io mi insinui alla cognizione del Luparini, il più celebre professore di queste materie che in oggi passeggi Roma, e mi conviene ancora far pratica con un tal Corsi mercante di medaglie, statue e di pitture, uomo del tutto privo di erudizione ma gran pratico dell'antico e del moderno, versato nell'astuzie de' falsatori perché ancora egli ne maneggia, e finalmente il migliore che in oggi adopri il bulino, per quanto mi ha detto il signor Camelli" (Firenze, Archivio di Stato, MP 3951; Fileti Mazza 1996, p. 363; Fileti Mazza - Tomasello 1996, p. X).