Sebastiano Gussoni Giuliani - Camillo Silvestri - 1701-11-28
Sebastiano Gussoni Giuliani, Padua
Sebastiano Gussoni Giuliani - Camillo Silvestri - 1701-11-28
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 6325 |
| InstitutionName of Institution. | Rovigo, Biblioteca dell’Accademia dei Concordi |
| InventoryInventory number. | Silvestri 190, lettre 81 |
| AuthorAuthor of the document. | Sebastiano Gussoni Giuliani |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Camillo Silvestri |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | November 28, 1701 |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Padua 45° 24' 27.79" N, 11° 52' 24.42" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | |
| LiteratureReference to literature. | Missere Fontana 2014a, p. 358, notes 66Missere Fontana 2014a |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Forgeries , Roman , Lucius Verus , Macrianus , Diadumenianus , Legend , Patina , Autopsy , Medallions |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
-Lettre du 28 novembre 1701 (de Padoue) : les signes de falsification se transforment en preuves de rareté : « Ammiro il di lei giudizio d’intorno l’historia del mio medaglione e come probabile l’accetto per vero. È verissimo che la testa di Lucio Vero riempe tutto il cerchio, ma è anco vero che doi teste di Macrino e Diadumeniano fan l’istesso, onde si può giudicare che queste faccino il dritto e quello il rovescio, che lo persuade anco qualche littera che mi par greca d’intorno le dette teste, che confirmarebbe l’opinione d’esser coniato in città di Grecia, né ciò apporta sospettione di falsità, mentre molte se ne son vedute con l’epigrafe latina d’una parte e greca dall’altra ; cosa che rende vie più rara la medaglia. Bramo soggetto più eserto di me per giudicarlo nel materiale, perché se m’ingano non posso più creder di saperne un nulla. Questo è coroso egualmente nella città, nelle lettere, nel piano, nelle teste, ha pattina che s’insinua nel metallo, che più si ricerca per giudicarlo antico ? Ond’io lo terrò per buono, sin ch’io venga convinto. Intanto le rendo le più divotte gratie di tanto favore, sospirandola qui per osservarlo co’ proprii occhi, et altre medaglie che a’ dilettanti sembrano mostri, per non averle più vedute, né osservate in alcun scrittore… » (Rovigo, Biblioteca dell’Accademia dei Concordi, Silvestri 190, lettre 81 ; F. Missere Fontana 2014, p. 358, notes 66).