Sebastiano Gussoni Giuliani - Camillo Silvestri - 1702-8-24
Sebastiano Gussoni Giuliani, Padua
Sebastiano Gussoni Giuliani - Camillo Silvestri - 1702-8-24
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 6326 |
| InstitutionName of Institution. | Rovigo, Biblioteca dell’Accademia dei Concordi |
| InventoryInventory number. | Silvestri 190, lettre 83 |
| AuthorAuthor of the document. | Sebastiano Gussoni Giuliani |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Camillo Silvestri |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | August 24, 1702 |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Padua 45° 24' 27.79" N, 11° 52' 24.42" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | Carlo Torta, Francesco Angeloni |
| LiteratureReference to literature. | Missere Fontana 2014a, p. 358, note 68Missere Fontana 2014a |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Roman , Faustina , Patina , Forgeries , Legend , Pescennius Niger , Otho |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ |
Map
Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
-Lettre du 24 août 1702 (de Padoue) : « Un mostro, che veggo nella medaglia di Faustina, mi spinge di ricorrere alla di lei virtù per haverne il suo giuditio, mentre io non ho tanto lume per formarlo. La medaglia è al certo antichissma, con pattina smeraldina, e conservatissima. Le basti perciò credere, che il sig. Carlo Torta, quale è solito con ridicolo rigore a condannare le più antiche per false, aquistando (sic) da ciò comme d’ignorante, non gli è bastato l’animo di dir in contrario. Ha dalla parte della testa tal inscrittione FAUSTINA AUG. PII AUG. FIL. Nell’altra parte sta l’imperatore sul palco assistito da una figura, e col bracio destro par che parli ai soldatti che stan a basso con segni militari con inscrittione P.M. TR. P. P. XVII. IMP. III. COS. IIII. Di sotto S. C., che fa creder esser un’allocutione, che non so come possi correre ; potrebbesi dire o che sia un errore del monetario havendo in fallo preso un roverscio per un altro, overo la testa, o anco che l’imperator habbi voluto far quest’honor alla moglie per haverlo fatto a sua instanza. Lei che possede più di me senza comparatione l’istorie, saprà darmi qualche lume, di che la prego e supplico, come di perdonarmi del tedio. Ho fatto molti acquisti (sic) pretiossimi, che bramo li venga a vedere, fra quali un Pescennio grande con Bacco, simile ad uno che mette l’Angeloni, et un Ottone mezzano come dall’incluso schizzo, e tanto le basti. Chiudo avanti parta la gotta » (Rovigo, Biblioteca dell’Accademia dei Concordi, Silvestri 190, lettre 83 ; F. Missere Fontana 2014, p. 358, note 68).