Stefano Alli - Antonio Serguidi - 1575-1-14
Stefano Alli, Rome
Stefano Alli - Antonio Serguidi - 1575-1-14
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 12804 |
| InstitutionName of Institution. | Florence, Archivio di Stato |
| InventoryInventory number. | Carteggio d'Artisti I, c. 142 |
| AuthorAuthor of the document. | Stefano Alli |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Antonio Serguidi |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | January 14, 1575 JL |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Rome 41° 53' 35.95" N, 12° 28' 58.55" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | Niccolò Gaddi, Alessandro Farnese |
| LiteratureReference to literature. | Barocchi - Gaeta Bertelà 1993, p. 97-98, num. 98Barocchi - Gaeta Bertelà 1993 |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Coin Collection , Coin Collector , Antinous , Caligula , Marcus Aurelius , Medallions |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ | https://www.memofonte.it/home/ricerca/singolo 6.php?id=158&page=8& |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
Lettre du 14 janvier 1575 (de Rome): "Vostra Signoria serrà contenta de farnne grazia de ragualgliare Sua Altezza di quanto li aviso con dirli ancora che non resto de cercare per trovare qualche cosa che sia al preposito per Sua Altezza e che pure a questi giorni passati il Signor Francesco Orsino et io andassimo a vedere un studio de medaglie de assai bon numero de un tale genovese, il quale le vol dare tutte insiemi e ne addimanda le migliaia. E a mio giudizio ancora che siano da ducento medaglie che poche sono quelle d'oro e d'argento fra tante non ve ne sono de degne per Sua Altezza, da tre o quattro. Che l'una è uno Antinoo con il roverso del montone e l'altra è un Caio, vero medaglione, ch'à per roverso lui ch'aringa sul carro. Si che vedi Sua Altezza, come passano le cose delle medaglie; v'è ancora un tale che se addimanda Tongiotto dalle calze rosse, che il Cavalier de' Gaddi lo conosce benissimo, che se trova parechie medaglie, tra le quale v'è un Marco Aorelio giovine con il petto e mostra in faccia ii braccio ingiudo, per roverso parechie figure e medaglione e tre altri medaglioni, li quali son cose bone, al mio giudizio. Non dico precisamente come se siano le altre medaglie, perché Sua Altezza accenna sempre che le vuol vedere avanti che se ne facci partito alcuno. Ho tentato de averle per mandare a vedere a Sua Altezza. [...] Se il nostro Cardinale le vorrà vedere, l'averrò caro e forse Sua Signoria Illustrissima farrà che questo tale se contentarà che le vegnino a Fiorenza e così Sua Altezza se risolverà di quel che li tornerà bene da fare, voglia ancora vedere uno studio di medaglie, che al presente possiede Messere Mario Gabrielli. [...]" (Firenze, Archivio di Stato, Carteggio d'Artisti I, c. 142; Barocchi - Gaeta Bertelà 1993, p. 97-98, num. 98).