Stefano Alli - Antonio Serguidi - 1580-11-25
Stefano Alli, Florence
Stefano Alli - Antonio Serguidi - 1580-11-25
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 14949 |
| InstitutionName of Institution. | Florence, Archivio di Stato |
| InventoryInventory number. | CdA, I, c. 187 |
| AuthorAuthor of the document. | Stefano Alli |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Antonio Serguidi |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | November 25, 1580 JL |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Florence 43° 46' 11.53" N, 11° 15' 20.09" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | Francesco I de' Medici, Giovan Giorgio Cesarini |
| LiteratureReference to literature. | Barocchi - Gaeta Bertelà 1993, p. 179-180, noteBarocchi - Gaeta Bertelà 1993 |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Antoninus Pius , Faustina Maior , Roman Medallions |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ | https://www.memofonte.it/home/ricerca/singolo 6.php?id=329&daGiorno=1&aGiorno=31&daMese=1&aMese=1&daAnno=1546&aAnno=1695&intestazione=Stefano%20Alli&trascrizione=medaglie&segnatura=&cerca=cerca& |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
Lettre du 25 novembre 1580 (de Florence): "Molto Magnifico et Eccellentissimo Signor mio, per la sua delli 12 del presente ho inteso che lei per sua cortesia ha chiesto a Sua Altezza Serenissima il rimeddio per il mal caduco e che quando Sua Altezza Serenissima sia a Fiorenza ce lo darrà. Ringrazio Sua Altezza Serenisima [sic] e parimenti Vossignoria e di tanto farrò avisato l'amico che se ne ha da servire. Circa del dichiarare il roverscio del Gordino [sic] che la me ha mandato per questo altro procaccio, gli lo mandarò perché de già me ne son come che cereificato e per il primo procaccio intenderà il tutto. Per l'ultima mia li dissi che avevo veduto due medaglioni di eccellente maestro: l'uno di Antonin Pio e l'altro di Faustina, sua moglie, è certo che io non ho visto a' dì mia, cosa simile a queste, ma state comperate da questo gentilomo carissime, perché della Faustina me ne so certificato che la pagò scudi 100, a ttale che me so sbigottito, per delle altre medaglie ordinarie e bene ordinarie non se vergognino de addimandarne cinque e sei scudi a ttale che non so che dirme. Sua Altezza Serenissima me disse alla mia partita che vedessi de trovarli qualche testolina di bronzo; io farrò tutto lo sforzo, Dio voglia che possi ubbidire, perché oltre che non ce ne sono perché il Signor Gian Giorgio Cesarini ha scosso tutti questi che ne vanno vendendo e se ce n'è qualcuna rimasta sono nelli studii de' tali che le vogliano per loro. Con tutto non mancarò fare lo sforzo mio. Altro non me occorre se non ricordargli che son tutto suo e di core me li raccomando con pregarla che alle volte ricordi a Prospero mio figliolo, che vivi con il timor di Dio e che attendi a servire il suo patrone, che questo è debbito suo e mia intenzione. Cristo Nostro Signore dal mal lo guardi. Di Vostra Signoria molto Magnifica ed Eccellentissima Stefano Alli. Di Firenze il dì 25 de novembre 1580" (Firenze, Archivio di Stato, CdA, I, c. 187; Barocchi - Gaeta Bertelà 1993, p. 179-180, note).