Stefano Alli - Francesco I de' Medici - 1573-12-12
Stefano Alli, Rome
Stefano Alli - Francesco I de' Medici - 1573-12-12
| FINA IDUnique ID of the page ᵖ | 12764 |
| InstitutionName of Institution. | Florence, Archivio di Stato |
| InventoryInventory number. | MP 595, c. 181 |
| AuthorAuthor of the document. | Stefano Alli |
| RecipientRecipient of the correspondence. | Francesco I de' Medici |
| Correspondence dateDate when the correspondence was written: day - month - year . | December 12, 1573 JL |
| PlacePlace of publication of the book, composition of the document or institution. | Rome 41° 53' 35.95" N, 12° 28' 58.55" E |
| Associated personsNames of Persons who are mentioned in the annotation. | |
| LiteratureReference to literature. | Barocchi - Gaeta Bertelà 1993, p. 60, num. 56Barocchi - Gaeta Bertelà 1993 |
| KeywordNumismatic Keywords ᵖ | Gratianus , Justinianus , Julianus , Diocletianus , Maximianus , Carausius |
| LanguageLanguage of the correspondence | Italian |
| External LinkLink to external information, e.g. Wikpedia ᵖ | https://www.memofonte.it/home/ricerca/singolo 6.php?id=89&daGiorno=1&aGiorno=31&daMese=1&aMese=12&daAnno=1546&aAnno=1695&intestazione=Alli&trascrizione=&segnatura=&cerca=cerca& |
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Grand documentOriginal passage from the "Grand document".
Lettre du 12 décembre 1573 (de Rome): "Serenissimo Signor mio, Se non ho prima che al presente mandato a Vostra Altezza alcuna medaglia di quelle che la desidera, è stato perché in verità dificilmente si trovano medaglie de questi ultimi imperatori, che siano a preposito per Vostra Altezza, ma sì bene de quelle piccole e assai ben corrose, le quale non ho voluto pigliare perché le sono de poco valore. Ma per dar prencipio a mandar qualche cosa per il procaccio, mando cinque medaglie, sì come dissi a Vostra Altezza, che me trovavo qui in Roma, le quale son queste: Graziano con il roverso di Roma; Iustiniano con il suo riverso solito de Lemme; Iuliano apostata con il roverso del Tauro; l'altra medaglia con le dui teste senza lettera alcuna, che ha per roverso le tre Annone e Deocliziano e Maximiano, l'ultima picolina è Carausio, che fu al tempo de Diocliziano tiranno in Brettagnia e questa è rara. Vostra Altezza le pigliarà come le sono, ancora ch'io conoschi che le non sono tale come merita l'Altezza Sua, ma non avendo per al presente altro che mandare, me averà per scusato. Intanto non mancarò de cercare e averne, e aute, mandarle a Vostra Altezza." (Firenze, Archivio di Stato, MP 595, c. 181; Barocchi - Gaeta Bertelà 1993, p. 60, num. 56).