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Lettre du 11 août 1674 : décrit des livres en vente : « le medaglie di Francesco Gottifredi in due serie, la grande compita, la mezzana non intiera, senza espliczationi in folio, queste appresso il figlioli » (voir Missere Fontana 2009, p. 287, note 326).  +
Lettre du 2 nov. 1674 (de Rome) : «Questa mattina ho consegnato in mano del signor Monanni li due esemplari legati : li Dialoghi di Antonio Agostini e l’Istoria Augusta dell’Angeloni, conforme l’ordine di Vostra Altezza Reverendissima. Questa sera ho ricuperato il foglio GGg che manca alle famiglie romane di Fulvio Orsino, ma non sono in tempo di mandarlo prima di lunedi. Con questa occasione espongo per mia quiete a Vostra Altezza Reverendissima, che li due esemplari del Paruta furono da me comperati scudi otto l’uno dal signor Leonardo Agostini, nonostante che altri non l’abbia mai avuti meno di dieci scudi. Trovai allora che un libraro ne avena avuti alcuni esemplari rimasti alli figliuoli del signor Francesco Gottifredi, bona memoria, et me li averebbe dati per sei scudi l’uno, ma perché li riconobbi manchevoli di più fogli intieri et di altri non compiuti di medaglie senza il frontespizio, stimi meglio seguitare il primo partito. Il che ho preso ardire di esporre ll’Altezza Vostra Reverendissima, accioché in ogni caso ne sia informata et dela premura usara nella compera degli altri libri, non avendo in questo mondo cos ache più io desideri che il corripsondere all’onore de’ comandamenti di Vostra Altezza Reverendissima con la mia umilissima servitù… » (Florence, ASF, Carteggio d’artisti, XXI, f° 247 ; M. Fileti Mazza 1998, Appendice XXXIII, p. 532 ; voir Missere Fontana 2009, p. 287).  +
-Lettre du 16 mars 1681 (de Bologne) : prévient sa mère pour que Magnavacca puisse trouver dans sa collection « fra le consolari e le Imperiali sia di prima che di seconda serie » ; ne connaît pas le grec ; sa collection comporte aussi des monnaies grecques (Bologne, Biblioteca universitaria, Ms. 2479, lettre 1 ; voir Missere Fontana 2001-2002, p. 235, note 164, p. 236, note 168).  +
-Lettre du 30 juin 1685 (de Rome) : a fait des progrès en grec (Bologne, Biblioteca universitaria, Ms. 2479, lettre 9 ; voir Missere Fontana 2001-2002, p. 235, note 164).  +
-Lettre du 3 oct. 1685 : Magnavacca s’occupe de trouver une monnaie d’argent pour son ami (Bologne, Biblioteca universitaria, Ms. 2479, lettre 8 ; voir Missere Fontana 2001-2002, p. 236, note 169, p. 237, note 176).  +
Lettre du 12 déc. 1685 (de Rome) : Davia a rencontré Vaillant à Rome (Bologne, Biblioteca universitaria, Ms. 2479, lettre 10 ; voir Missere Fontana 2001-2002, p. 237, note 177).  +
-Lettre du 26 déc. 1685 (de Rome) : Davia a rencontré Vaillant à Rome (Bologne, Biblioteca universitaria, Ms. 2479, lettre 11 ; voir Missere Fontana 2001-2002, p. 237, note 177).  +
-Lettre du 19 fév. 1687 : Davia ne collectionne pas les monnaies de bronze qui sont en revanche recherchées par Magnavacca (Bologne, Biblioteca universitaria, Ms. 2479, lettre 25 ; voir Missere Fontana 2001-2002, p. 236, note 169).  +
-Lettre du 2 avr. 1687 (de Rome) : sur la collection Boncompagni et son intérêt pour quatre aurei appartenant aux séries « posteriori : se pero aspettano l’aggiustamento con li Boncompagni suppongo che vi saranno ancora molti mesi da pensarvi » (Bologne, Biblioteca universitaria, Ms. 2479, lettre 27 ; voir Missere Fontana 2001-2002, p. 219, note 63).  +
Lettre du 13 jan. 1715 (de Rimini) : attestation à Rimini d’Antonio Leoni, dangereux marchand de monnaies (Bologne, Biblioteca universitaria, cod. it. 2421 (2) ; voir Missere Fontana 2012, p. 246, note 37).  +
-Lettre du 12 juin 1701 (de Lyon) : « Vedrà alla fine V. S. Ill.ma il secondo tomo delle medaglie di mio Padre quale valo ora a stampare a Parigi » ; il est douteux qu’il ait alors été en possession d’un manuscrit presque complet (Florence, Biblioteca Nazionale Centrale, Epistolario Magliabechiano, Ms. Cl. VIII, 1186 ; F. Missere Fontana 2000, p. 200, note 159.  +
-Lettre du 14 mars 1699 (de Turin) : « Aspetto poi il disegno della medaglia e più di me l’aspetta la Donna mia discepola ; vi ho detto delle sue doppie di Spagna, il tutto s’aggiusterà, ma guardate che non sia falsa » (BEUMo, Archivio Muratoriano, 72, 10, c. 28 ; voir Missere Fontana 2000, p. 199, note 152, 2012, p. 248, note 72).  +
-Lettre du 4 avr. 1699 (de Turin) : « La medaglia di Giulio Cesare se è buona, è rara. Madama di Verrua m’ordina che la facciate venire e che vi si sborsi in Milano da Giorgio meser Banchiere, quale o voi andate a ritrovare, od esso verrà a ritrovarvi, due doppie. Vi dico che se non è buona il contratto non dovrebbe susistere, onde guardate prima d’impegnarvi perché io non vorrei esser mezzano d’un negozio, quale mi fosse di pregiudizio. Quest’ordinario subito subito inviarete a madama di Verrua la detta medaglia in una letera, che tanto ossequio [passage indéchiffrable] potrete poi assicurarla, consegnarla alsig.conte Landriani, presidente di Savoia » (BEUMo, Archivio Muratoriano, 72, 10, c. 30 ; voir Missere Fontana 2012, p. 248-9, note 74).  +
-Lettre du 23 janvier 1700 (de Turin) : sur un catalogue resté inédit de la collection de la comtesse de Verrua : « L’Amico o Heroina che è andata a Parigi (la comtesse de Verrua, née Luynes) ha portato seco il mio primo tomo della spiegazione delle sue medaglie in fol. reali, carattere rosso e nero ; la spiegazione in francese : fatto con una metodo facilissima e chiara, con una cronologia esatta, rimarcando alla margine ancola rarità delle medaglie et il confronto delle medaglie negli autori, opus duobus annorum ; dovevo farne altri due tomi, ma il buon vento m’ha levata l’occasione : non ne ho ne meno copia. Si stamperà ma vi sono molte cose da correggeri (sic) : quae emendaturus si licuisset eram. Al Vaillant è piacuto in estremo, ma ho bisogno di limare e faro o che io lo limi o non si stampi » (BEUMo, Archivio Muratoriano, 72, 10, c. 20-21 ; voir Missere Fontana 2000, p. 200, note 156, 2012, p. 249, note 80).  +
-Lettre non datée (1703 ?) : « Sareste attonito, Muratori se sapeste le frascherie che sortono in Parigi in materie nummarie et erudite. Levatone il P.re Harduino, ed altri, vel duo, vel nemo il restante camina alla cieca. Non vi dico altro, dopo due anni e mezzo di studio assiduo, in quel gran mondo mi si dava credito di saputo, sed non ego credulus illis. Ho approfittato, è vero, et ho tanto di capitale di non stampare inezie simili a quelle che vedere » ; le jeune Mezzabarba préfère avoir des échanges avec les Hollandais et les Anglais qu’avec les Français (BEUMo, Archivio Muratoriano, 72, 10, c. 27-28 ; voir Missere Fontana 2000, p. 201, note 162).  +
-Lettre du 22 novembre 1703 (de Milan) : Vaillant est défini comme un homme de « sapere più tosto metallico, che nummario » et surtout intéressé seulement au gain (BEUMo, Archivio Muratoriano, 72, 10, c. 27-28 ; voir Missere Fontana 2000, p. 201, note 162).  +
-Lettre du 17 décembre 1703 (de Milan) : Muratori continue de corriger « la geografia de’Concilij con le medaglie » (BEUMo, Archivio Muratoriano, 72, 10, c. ? ; voir Missere Fontana 2000, p. 203, note 172).  +
-Lettre du 14 mars 1705 (de Milan) : remarque sur le comportement de Muratori après le décès de Mezzabarba (BEUMo, Archivio Muratoriano, 72, 10, fol. 2 ; voir Missere Fontana 2000, p. 204, note 176).  +
Lettre du 9 mars 1729 (de Rome) : Bianconi suggère de passer par Ficoroni à Rome pour vendre la collection de monnaies de Silvestro Bonfiglioli – la lettre a été annotée par Amadei qui indique qu’il traite avec un envoyé du roi d’Angleterre (Bologne, Archivio di Stato, FMC, s. IV, b. 17/677 ; voir Missere Fontana 2001-2002, p. 221, note 80).  +
-Lettre du 25 septembre 1722 (sans lieu) : “Vorrei sapere dal Sig. Sen. Buonarroti, qual sarebbe l’Opera appartenente [c. 518r] alla Scienza delle Medaglie, e delle Antiche Inscrizioni, che egli mi consiglierebbe a comprare per la nostra nuova Libreria pubblica, per uso di chi volesse vederne i fondamenti e prenderne il metodo; salvo poi a provvedersi de’ libri particolari a suo tempo.” (Firenze, Biblioteca Marucelliana, BVII 7, f° 517r-518r – online).  +