Grand document
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F
-Lettre du 12 juin 1660 : utilise les catalogues des collections pour échanger entre exemplaires de plus ou moins bonne conservation (voir Missere Fontana 2009, p. 246, note 66). +
-Lettre du 26 juin 1660 (de Rome) : « Maioriano in oro è assai raro, in argento rarissimo, ma in rame né mezzana, né grande ; è molto meno medaglione ho veduto mai, né so che si ritrovi in alcun studio, che pero devo dire a Vostra Altezza Serenissima che quando capitasse tal sorte di medaglia grande o medaglione nelle mani di Vostra Altezza, non la lasci in modo alcuno partir dal palazzo, et circa il prezzo di essa, non essendosi mai veduta tal medaglia, non ne posso con fondamento parlare, dirro non di meno già che Vostra Altezza me lo commanda, che dieci doble fossero poco prezzo per una medaglia grande in rame di Maioriano, ma per il medaglione non lo saprei dire prezzo sufficiente per giustamente apprezarlo » (Firenze, ASF, Carteggio d’artisti, VIII, f° 695 ; M. Fileti Mazza 1998, p. 40). +
-Lettre du 7 août 1660 (de Rome) : « Riceverà Vostra Altezza Serenissima qui congionta una medaglia d’oro di Vespasiano molto rara, non tanto per la restitutzione di Traiano, quanto per il riverso, e perchè il padrone di essa ne aveva sei altre, quali già Vostra Altezza ha nella sua serie, per non fargliele dupplicare inutilmente, ho stimato meglio pagar questa qualche poco di più et prenderla sola, che intrigarsi con sei altre che a Vostra Altezza non servano » (Firenze, ASF, Carteggio d’artisti, VIII, f° 696 ; M. Fileti Mazza 1998, p. 337, doc. 283). +
-Lettre du 1 nov. 1660 : reconnaît dans des aurei appartenant à Perruchot des créations de Carteron : « Ieri parti di Roma per Venezia un nipote del signor Perrusciot, quale nel tempo che è stato qui, non ha tralasciato diligenza alcuna per aver tutte le consolari rare ch li è stato possibile, quali ha pagano straordinariamente care, e quello che maggiormente mi pregiudica per servir Vostra Altezza Serenissima, è che ha lasciato a tutti liste simili, credo, alle trasmessemi da Vostra Altezza, che pero le consolari che di queste capitaranno, cresceranno notabilmente di prezzo, et mi si renderà difficile assai di potere avere. Faro nondimento tutte le diligenze più estatte che mi sarà possibile per admpire li commandamenti di Vostra Altezza » ; encore sur les faux : « Ardisco qui confidato nell’humanità di V.A. di redurli a memoria ciò che gli anni passati il signor Pietro Fittone di b. m. (buona memoria) et io conferendo l’un con l’atro ciò che ne sapeva concludessimo d’alcune altre medaglie rare in oro, mandatili dall’istesso s.r. Perrusciot et fu che se bene erano di cogno, come suppongo che sia questa di Fabia Orestilla, erano nondimeno moderne di cogno falsificate da Giacomo Cartirone bravissimo intagliator Parigino, e così V. A. lo rifiutò. Dubitando però il medesimo di questa di Fabia Orestilla, la supplico di assicurarsi prima di comprarla o prenderla in cambio della sua antichità già che si passa 44 anni ch’io, ho havuta questa dilettatione, so anzi in quanti studii io habbia veduti o pure ne habbia gli inventarii in nessuno di questi la testa di tal donna in qualunque metallo si è mai vista ò letta che maggiormente mi fa dubitare della sua antichità » (Firenze, ASF, Carteggio d’artisti, VIII, f° 699 ; M. Fileti Mazza 1998, p. 44 ; Molinari 2004, p. 131, note 43, Missere Fontana 2009, p. 267, note 206). +
-Lettre du 20 nov. 1660 (de Rome) : « Vista e ben considerata da me, devo drile per verità, cosi commandandomi Vostra Altezza, come la medaglia è antica ma è stata falsificata, era credo io una medaglia d’Otacilla, tale essendo il profilo del volto e l’acconciatura de’ capelli, ma vi è stata con il rotino abbassato tutto il piano, et poi ricavatone quelle lettere che sono piacute all’arteficie, si cognosce ciò per tutto, ma più evidentemente nel piano sotto le prime quattro lettere FAB.O, oltre che le lettere rincavate non sono conformi a quelle che si usavano in quei tempi, come potrà Vostra Altezza certificarsene se osserverà le lettere delle medaglie d’oro et d’argento di Mamea che fu poco avanti, e di quelle di Otacilla che fu un poco doppo. Concludo pero che tal medaglia è falsificata securamente » (Firenze, ASF, Carteggio d’artisti, VIII, f° 700 ; M. Fileti Mazza 1998, p. 40, Molinari 2004, p. 133, note 51). +
-Lettre du 17 sept. 1661 (de Rome) : « Essendo qui capitato un bel Costantino in oro, quale per non aver mai veduto stimo rarissimo, et non essendo nella nota di quelle di Vostra Altezza Serenissima, ho stimato mio debito, in conformità de’commandamenti di Vostra Altezza, di farglielo vedere, acciò che piacendole possa aggiunger all’altre » (Florence, ASF, Carteggio d’Artisti, VIII, f° 704 ; voir Fileti Mazza 1998, p. 219-220, doc. 119). +
-Lettre du 21 jan. 1662 (de Rome) : « È capitata qui una medaglia di Nerone quale ha l’inscrizione atorno, la testa con il numero delle Tribuni tre per età e è la XIII, quali numeri, come Vostra Altezza Serenissima sa, sono molto rari, non ritrovandosine nello studio del Serenissimo Gran Duca, come mi avvisò il signor Pietro Fittone, se mal non mi ricordo, che uno solo. Ha questa per riverso la figura armata sedente, non già l’ordinaria che ha nella mano una Vittoria, ma con l’asta, che anco essa è rara. Il padrone non ve vol meno che due scudi, et è en conservata ; quando Vostra Altezza non l’abbia fra le sue, mi parebbe degna di starvi » (Florence, ASF, Carteggio d’Artisti, VIII, f° 706 ; voir Fileti Mazza 1998, p. 286, doc. 214). +
-Lettre du 20 mai 1662 : Gottifredi recourt aux meilleurs artisans pour nettoyer et retoucher les monnaies, entre autres à Francesco Cameli (voir Missere Fontana 2009, p. 254, note 129). +
Lettre du 10 mai 1664 (de Rome): "La medaglia d'oro, della quale Vostra Altezza Serenissima mi ha onorato mandarmi il desegno, è di Magno Massimo tiranno, quale con la morte di Graziano s'impadronì dell'Imperio Romano, ma ne fu in breve tempo da Teodosio spogliato, anzi superato et ucciso. Il riverso non usato mai da gl'imperatori gentili, crederei si dovesse intendere che le due figure, che presentano il globo alla figura della Vittoria, che sta fra di loro, sia che per la vittoria ottenuta da Massimo de gli suoi inimici, egli sia arrivato al dominio e possesso dell'Imperio Romano. Rimettendomi sempre a quello ne possano dire persone più pratiche e intendenti di me, avendo io detto il mio parere per obbedir subito alli commandamenti di Vostra Altezza: la testa di Magno Massimo è molto rara in oro, ma rarissima in rame, nelle quali si ritrovano altri riversi, ma in oro, non ho visto mai con altro.
Con questa occasione dò avviso a Vostra Altezza che in questa settimana ho veduto una medaglia d'oro di Marciano, ma è piccola et il padrone non ne vol meno di due scudi. Ho veduto anco una buona quantità di medaglie d'argento greche, come le già mandate, se Vostra Altezza averà gusto vederle, starrò attendendo sentire dell'uno e dell'altro li suoi comandamenti, mentr'io senza più a Vostra Altezza Serenissima profondamente m'inchino.
Di Vostra Altezza Serenissima devotissimo et obbligatissimo servitore perpetuo
Francesco Gottifredi
Roma li 10 maggio 1664" (Firenze, Archivio di Stato, CdA, VIII, c. 221; Barocchi - Gaeta Bertelà 2007, p. 814-815). +
-Lettre du 17 mai 1664 : reçoit le catalogue des pièces de Gaston d’Orléans par son intermédiaire « Invio a Vostra Altezza Serenissima qui inclusa la piccola medaglia in oro di Marcino, della quale il padrone non ne vuol meno di scudi 2 » (Florence, ASF, Carteggio d’Artisti, VIII, f° 735 ; voir Fileti Mazza 1998, p. 280, doc. 204 ; Missere Fontana 2009, p. 246, note 61). +
-Lettre du 24 mai 1664 : idem ; « Con la lettera di Vostra Altezza Serenissima ho ricevuto li scudi due per il prezzo del Marciano in oro »; “Mando qui incluso a V.A. il principio dell’inventario delli medaglioni del già Sig. Duca d’Orléans » ("I’m enclosing for Your Highness the beginning of the inventory of the medallions of the late Duke of Orleans”) (Florence, ASF, Carteggio d’Artisti, VIII, s. 223, f° 736 ; voir Goldberg 1983: 297, note 22 ; Fileti Mazza 1998a, p. 280, doc. 204 ; Missere Fontana 2009, p. 246, note 61; Molinari 2020, note 44). +
-Lettre du 7 juin 1664 (de Rome) : « È capitato un bel medaglione di Erennia Etruscilla con una gran mezza luna che li circonda il petto, ha per riverso la figura sedente della Pudicizia ; è conservatissima e credo si potrà avere per giusto prezzo » (Firenze, ASF, Carteggio d’artisti, VIII, f° 738 ; M. Fileti Mazza 1998, p. 238, doc. 144). +
-Lettre du 21 juin 1664 (de Rome) : « Mando anco in un scatolino ben sigillato il medaglione della Erennia Etruscilla, il prezzo del quale ho notato nel suo involto » (Firenze, ASF, Carteggio d’artisti, VIII, f° 740 ; Fileti Mazza 1998, p. 238, doc. 144).). +
-Lettre du 28 juin 1664 (de Rome) : « Sento con molto gusto che a Vostra Altezza Serenissima sia piaciuto il medaglione di Erennia Etruscilla » (Firenze, ASF, Carteggio d’artisti, VIII, f° 741 ; M. Fileti Mazza 1998, p. 238, doc. 144). +
-Lettre du 26 juil. 1664 (de Rome) : « È qui capitata una medaglia d’oro con il cerchio, e perchè per la minutezza delle lettere mal imprese non ho potuto leggere di chi si sia, l’ho cercata nello Strada et ho trovato che è di Stefano et Costantino IX imperatori di Costantinopoli, quali non avendo trovato essere nella serie di Vostra Altezza Serenissima, mi è parso ben d’inviarla a Vostra Altezza, acciò » (Firenze, ASF, Carteggio d’artisti, VIII, f° 742 ; M. Fileti Mazza 1998, p. 317, doc. 259). +
-Lettre de sept. 1664 : « 1. Athene. Ve ne sono altre, ma non similissime ; 1. Reggio. Vi è similissima ; 2. Leontini. Non ve ne sono ; 3. Palermo. Ve n’è una similissima e bella assai ; 4. Siracusa. Ve ne sono sei ma nessuna simile essendovi alle brighe e quadrighe o più o meno qualcosa « (Firenze, ASF, Carteggio d’artisti, VIII, f° 576 ; M. Fileti Mazza 1998, p. 198, doc. 87 ; p. 276-277, doc. 197 ; p. 289, doc. 218 ; p. 304, doc. 239 ; p. 316, doc. 257). +
Lettre du 22 octobre 1664 (de Rome): "Circa la copia dell'inventario delle medaglie d'oro venuto da Parigi, già che Vostra Altezza mi vol onorare di farla fare, starrò attendendo le sue grazie, quello però delli medaglioni, se si compiacesse farmi rimettere quell'istesso che mandai, mi sarria di maggior grazia, per esser in quello molte note, che distinguano la conservazione e bontà di quelli; faccia nondimeno Vostra Altezza ciò che saprà di sua maggior sodisfazione et a Vostra Altezza Serenissima profondamente m'inchino.
Di Vostra Altezza Serenissima devotissimo et obbligatissimo servitore perpetuo
Francesco Gottifredi
Roma li 22 novembre 1664" (Firenze, Archivio di Stato, CdA, VIII, c. 261; Barocchi - Gaeta Bertelà 2007, p. 815). +
-Lettre du 22 nov. 1664 : reçoit le catalogue de Gaston d’Orléans avec une « esplicatione delli numeri et note » qui distingue les monnaies I. mal conservées, II. De conservation médiocre, III. Parfaitement conservées, IV. de conservation exquise et patinée, D : Douteuses quant à leur antiquité" (voir Missere Fontana 2009, p. 246, note 61). +
-Lettre du 27 avril 1665 (de Rome) : “È capitato qui un bellissimo Pertinace di metallo grande tondo abondante di metallo et conservatione” (Pesaro, Biblioteca Oliveriana, ms. 76 ; Missere Fontana 2020). +
-Lettre du 16 mai 1665 (de Rome) : « Altri scudi 5 mi ha dati il medesimo per pagare la piccola medaglia d’oro di Romulo Augusto, che tanto stabili già col padrone prima che lo mandassi » (Firenze, ASF, Carteggio d’artisti, VIII, f° 757 ; M. Fileti Mazza 1998, p. 305, doc. 241). +