Grand document
From Fina Wiki
- Imported from"Imported from" is a predefined property that describes a relation to an <a rel="nofollow" class="external text" target="_blank" href="https://www.semantic-mediawiki.org/wiki/Help:Import_vocabulary">imported vocabulary</a> and is provided by <a rel="nofollow" class="external text" target="_blank" href="https://www.semantic-mediawiki.org/wiki/Help:Special_properties">Semantic MediaWiki</a>. dc:description (dc | Dublin Core Metadata Element Set, Version 1.1)
- Has preferred property label"Preferred property label" is a declarative predefined property to specify a <a rel="nofollow" class="external text" target="_blank" href="https://www.semantic-mediawiki.org/wiki/Help:Preferred_property_label">preferred property label</a> and is provided by <a rel="nofollow" class="external text" target="_blank" href="https://www.semantic-mediawiki.org/wiki/Help:Special_properties">Semantic MediaWiki</a>.
- Has property description"Property description" is a predefined property that allows to describe a property in context of a language and is provided by <a rel="nofollow" class="external text" target="_blank" href="https://www.semantic-mediawiki.org/wiki/Help:Special_properties">Semantic MediaWiki</a>.
- Original passage from the "Grand document". (en)
- Originalpassage im "Grand document". (de)
Name der Seite. (de)
F
-Lettre du 6 mars 1655 : ne restent à vendre que les monnaies déjà dans des collections (voir Missere Fontana 2009, p. 243, note 32). +
-Lettre du 20 mars 1655 : a acquis en 1617 une rare monnaie de Carin qui a appartenu à Dionigi Ottaviano Sada : « Il Carino che ho io, che non è meglior di questo, fu pagato dal Sada nello Studio del quale io l’hebbi scudi otto, né mai più s’é comparso altro dalla terra et sono 38 anni » (voir Missere Fontana 2009, p. 293, note 353, p. 309). +
-Lettre du 3 avr. 1655 : discussion sur sa commission entre Reviglione et les Medici (voir Missere Fontana 2009, p. 249, note 88). +
-Lettre du 8 mai 1655 : vente à Francis Pouny, gentihomme anglais, d’une série des 12 empereurs romains en or et en argent en incluant des modernes pour Othon (voir Missere Fontana 2009, p. 250, note 95). +
-Lettre du 22 mai 1655 : les grands « médaillons » sont « l’honore degli studii e senza essi si stima meno ogni adunanza di medaglie » (voir Missere Fontana 2009, p. 253, note 114). +
-Lettre du 19 juin 1655 (post-scriptum) : à propos du faussaire Jacques Carteron au service de Gaston d’Orléans : « Mi ricordo che nel 1625 Mons.r Carteron Antiquario del Duca d’Orléans mostrandomi in Roma una medaglia d’argento di un augusto con la testa di M. Agrippa che va nella famiglia Cornelia, mi disse che era di un cogno che haveva fatto far lui a Parigi e che era suo. Da queste vengo adesso in sospetto di tante medaglie d’oro e d’argento rarissime che si trovano in quantità a Parigi che non si trovano a Roma, perché quando si arrivi ben da un artefice all’artificio di imitare ben la maniera antica, ricognando sopra altra medaglia antica, è impossibilie nell’oro e nell’argento di riconoscerlo, il che nel metallo non succede » (voir Molinari 2004, p. 130, note 42 et Missere Fontana 2009, p. 266, note 205). +
-Lettre du 26 juin 1655 : décrit magnifiquement la collection Reviglione dont il avait dit pis que pendre avant de l’obtenir (voir Missere Fontana 2009, p. 248, note 76). +
-Lettre du 10 juil. 1655 : sur Jacques Carteron (voir Missere Fontana 2009, p. 266, note 205). +
-Lettre du 21 août 1655 : assiste aux achats de monnaies pour le Pape Alexandre VII (voir Missere Fontana 2009, p. 302, note 411). +
-Lettre du 11 sept. 1655 : demande la catalogue de la collection du cardinal Leopoldo (voir Missere Fontana 2009, p. 246, note 63). +
-Lettre du 25 sept. 1655 : Circa il bando (nb : décret prontifical interdisant de s’approprier le produit des fouilles) io credo che operarà quello istesso effetto che operò l’altro bando che ad istanza delgi stessi uscì fuori l’anno 1634 (sic). Seben era men rigoroso assai e fu che questi rivenditori secondo che compravano le medaglie dalli cavatori li sotterravano, morto poi che fu papa Urbano e cessata la volta del Cardinal Barberino nel 1645 in 2 volte ne cavorno fuori fossa 60 pezzi tra medaglie e MM (médaillons) eccelenti delli quali io n’hebbi più di 3 quarti. Un’altra quantità restò sepolta essendo morto quello che l’haveva sotterrata, così dicono voler fare adesso » (Pesaro, Biblioteca Oliveriana, Ms. 76, f° 16 ; voir Molinari 2004, p. 130, note 41). +
-Lettre du 25 déc. 1655 : Gottifredi veut vendre sa collection en bloc à la reine Christine, qu’elle connaît à travers Heinsius et qui aimerait comprendre « la cognitione dell’antico al moderno » (voir Missere Fontana 2009, p. 265, note 199). +
-Lettre du 18 mars 1658 : à propos de l’achat en 1625 par Gaston d’Orléans de la collection d’Orazio Ludovisi ; « io continuo al mio solito ad adunare tutte quelle medaglie che posso havere che mi mancano et cosi credo continuaro sino alla morte » (voir Missere Fontana 2009, p. 295, note 368, p. 300, note 397). +
-Lettre du 4 nov. 1658 : vient de vendre sa collection à la reine Christine mais peut la garder encore avec lui et l’augmenter pour elle ; on ne trouve plus de consulaires ; nettoyage des monnaies à la demande de l’acheteur (voir Missere Fontana 2009, p. 250, note 101, p. 254, note 126, p. 301, note 398). +
-Lettre du 17 fév. 1659 : vente de sa collection à la reine Christine ; « Ho ricominciato a pigliar medaglie d’ogni sorte per il Serenissimo Principe Leopoldo di Toscana et particolarmente da Napoli » (voir Molinari 2004, p. 132, note 47, Missere Fontana 2009, p. 301, note 398). +
-Lettre du 25 mars 1659 : vente de sa collection à la reine Christine ; assiste aux achats de monnaies pour le Pape Alexandre VII (voir Missere Fontana 2009, p. 301,note 398, p. 302, note 411). +
Lettre du 16 juin 1659 : se plaint des prix trop hauts pratiqués à Paris ; Chifflet et une monnaie d’Othon avec le mont Argée : « Rendo anco le dovute gratie per l’instruttione che mi domanda per convertire il s.r. Chifflet a credere che il mio Othone è antico e calunniato da lui a torto, senza haverlo veduto né sentito ciò dire da altri. Mi ristringerò p.ò (perciò) sommariamente a tre punti, né accordandomi hora di tutte le sue parole. Primo è che l’Othone mio è antico, tale approvato non solo da tutti gli antiquarii di Roma, ma anco di Fiorenza et cui dal Domino Fitton inglese, ma sopratutto con lettere di Cesarea, da Nerone per quasi tutti gli Imperatori che è l’inverisimile sopra il quale esso si fonda che non fosse battuta medaglia da Cesarea se non doppo Macrino. 3° acciò ella s’accorga del suo poco saper le dico che li autori che dicono che Macrino fosse di Cesarea dicono di Cesarea d’Africa et non sa lui che le città dell’Africa pg.a (pagana ?) non batterno mai medaglie perché li Romani per raggion di buon governo nè all’Africa pg.a (pagana ?) né all’Italia et isole adiacenti diedero mai tal facoltà, quali concessero alla Grecia, Asia, Tracia, Macedonia et altre provincie » (voir Molinari 2004, p. 133, note 53, Missere Fontana 2009, p. 250, note 100, p. 276, note 262). +
-Lettre du 27 oct. 1659 : toujours à propos de la vente de sa collection à la reine Christine ; « …qui è capitato un Balbino mezzano con votis bellissimo. In 42 anni e passa 2 ne sono capitati, 20 anni sono uno m[edia] c[onservazione] et hora questo cons[ervatissi]mo, è pero in mano di persona che ben cognosce la sua rarità percio non vedo che si potrà haver per meno che di 2 doble » (voir Missere Fontana 2009, p. 249, p. 301, note 399). +
-Lettre du 22 mars 1660 : à propos des consulaires (voir Missere Fontana 2009, p. 251, note 106). +
-Lettre du 3 oct. 1660 : il se décourage à mi-chemin d’un jour produire son livre (voir Missere Fontana 2009, p. 281, note 291). +