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-Lettre du 10 oct. 1660 : demande le catalogue des monnaies de Gaston d’Orléans ; polémique sur l’ancienneté d’un Othon avec au revers le mont Argée (voir Missere Fontana 2009, p. 246, note 61, p. 276, note 263).  +
-Lettre du 21 mars 1661 : évoque le médaillier de l’abbé Giovanni Braccesi qui, pour plaire au cardinal Antonio Barberini (1608-1671) « fa tal adunanza con troppo grand’ardore » (voir Missere Fontana 2009, p. 302, note 416).  +
-Lettre du 10 juil. 1661 : les consulaires ont augmenté de prix : « cosi sono eccessivamente cresciute di prezzo, se fosse stat tal lista occulta, si sarebbono haute le consolari ad assai tagliati prezzi » (voir Missere Fontana 2009, p. 251, note 101).  +
-Lettre du 15 fév. 1662 : la reine Christine le connaît à travers Otto van Zijl (voir Missere Fontana 2009, p. 300, note 393).  +
-Lettre du 24 avr. 1662 : fournir des monnaies est devenu plus difficile : « per la concorenza di denarosi compratori, per la stima magiore che se ne fa [dei medaglioni] dalli delectanti, perché la terra ne dà minor quantità di quello [che] faceva prima… non si puo più practicare di avisare le medaglie che capitano e molto meno di mandarle a vedere comme si soleva far prima » (voir Missere Fontana 2009, p. 246-247).  +
-Lettre du 24 juin 1662 : Christine de Suède abhorre les doubles (voir Missere Fontana 2009, p. 248, note 77).  +
-Lettre du 8 avr. 1664 : sur la réception du livre de Patin sur les consulaires : » il libro è stato gradito per molte consolari non più stampate … et loro espicatione, ma molto più in reguardo della totale mancanza del libro de Fulvio Orsino ; sarebbe pero stato più accetto se l’autore non havesse mescolato e le consolari e la spiegatione di esse, con quelle di Fulvio Ursino, come sapientemente l’haveva V.S. consigliato. Oltre di cio alcuni antiquarii non approvano che molte delle famiglie e consulari aggionte siano nelle medaglie di colonie, perché si sa che li romani mandavano li liberti o famiglie libertine, massime che Fulvio Orsino, non ve ne ha messe, non essendo credibile né verisimile che dette di colonie non fossero venute a notitia a detto Orsino, oltre che ve ne sono molte battute dall’imperatori doppo Augusto, cioè di Tiberio, Nerone e sino a M. Aurelio, che è contro l’instituto di detto Orsino ; del resto se qualche d’uno non approva alcuna delle sue esplicationi, poco importa, perché communemente sono bone et unus quisque abundant in suo sensu » ; sur l’inutilité de collectionner les variantes des deniers républicains (voir Missere Fontana 2009, p. 94, note 368, p. 269-270, note 233).  +
-Lettre du 3 juin 1664 (de Rome): “Ho ricevuto sin hora sei carte dell’Inventario delli medaglioni, tutti di pugno di V.S. et così ben descritti, che non si può meglio desiderare, che po’ io li trasmitto a Fiorenza al Serenissimo Principe Leopoldo quale ne ha molto gusto et se li fa copiar per rimandarmeli” (Pesaro, Biblioteca Oliveriana, MS 76, ss. 212-214, (s. 212) ; Molinari 2020, note 44).  +
-Lettre du 19 août 1664 : Gottifredi présente au Pape le livre de Patin sur les consulaires (voir Missere Fontana 2009, p. 269, note 232).  +
-Lettre du 25 août 1664 : critiques du livre d’Ezechiel Spanheim, De praestantia et usu : « contiene anche molto cose che a me non piacciano, condamna facilmente e biasma quasi tutti l’autori antichi che nomina con che fa apparire la stima che fa del proprio sapere, nomina alcune medaglie falsificate per antiche, con che si vede che egli non le cognosce, ha dedicato questo libro alla Regina e nomina meno assai le medaglie più rare, anzi singolari del suo studio, celebrando sopra tutte quelle del Gran Duca, fa honorata mentione dell’antiquarii che meritano, ma ne nomina tanti altri che non le meritano, che dispiace » (voir Missere Fontana 2009, p. 207, note 172, p. 270, note 236, p. 358, note 4).  +
-Lettre de 1664 (fol. 214v-215v) : sur le livre d’Ezechiel Spanheim, De praestantia et usu : « veramente pieno di molte eruditioni e particolarmente delle cose greche, ha nondimeno detto molte cose quali non haverebbe detto se prima di darlo all estampe l’havesse conferito con li suoi amici » (Pesaro, BOP, Ms. 76, f. 214v-215v ; voir Missere Fontana 2009, p. 270, note 235, p. 357, note 3).  +
-Lettre du 13 oct. 1664 : présentation du livre de Patin, Introduction à l’histoire des monnaies, au Pape Alexandre VII, à la reine Christine et au cardinal Barberini (voir Missere Fontana 2009, p. 270, note 237).  +
Lettre du 28 oct. 1664 : idem ; demande conseil pour négocier avec Chifflet (voir Missere Fontana 2009, p. 270, note 237).  +
-Lettre du 6 jan. 1665 : à propos d’une tractation avec Chifflet (voir Missere Fontana 2009, p. 276, note 265).  +
-Lettre du 31 mars 1665 : envoi à Chifflet d’un dessin et non d’une empreinte en plomb de l’Othon avec le mont Argée (voir Missere Fontana 2009, p. 277, note 266).  +
-Lettre du 26 avr. 1659 : échange entre des monnaies grecques, moins estimées du cardinal, avec des romaines (voir Missere Fontana 2009, p. 248, note 78).  +
Lettre du 6 septembre 1581 (de Florence): "Con la Vostra de II abbiamo riceuto la scatola con le medaglie et altre cosette, che ci avete mandato, le quali ci sono state sommamente grate, non solo per esser già cose del Cardinale Amulio ma anco per l'affetto con che ce l'avete inviate, di che vi ringraziamo per conservarne grata memoria in ogni occasione" (Firenze, Archivio di Stato, MP 256, c. 121v; Barocchi - Gaeta Bertelà 1993, p. 210, note).  +
Lettre du 17 mars 1581 (de Florence): "Ho comandato che conforme alla prima nota che io vi mandai, le undici medagle con le altre quindici posteriori vi sieno pagate cento ottantotto scudi e le dua perle scudi dugento cinquanta, che in tutto fanno la somma di scudi quattrocento trentotto, né altro occorrendoci. Il restante delle vostre medaglie e robe vi si rimanda per le mani de l'Abbioso nostro gentiluomo, portate del nostro procaccio, sigillate in una cassetta e le riceverete salve e ben condizionate con darne avviso" (Firenze, Archivio di Stato, MP 255, copialettere, c. 154v; Barocchi - Gaeta Bertelà 1993, p. 189-190, n° 204).  +
Lettre du 21 janvier 1574 (de Florence?): "Con la Vostra di XVI abbiamo ricevuto le due medaglie, le quali vi si rimandano perché ne abbiamo di bronzo con il medesimo rovescio, molto più belle di queste, ma quando vi abbattiate a qualcun'altra e vi piaccia farcele vedere, le potrete consegnare a' nostri procacci, che se non ci sodisfaranno le riporteranno sicure e trovando cosa che ci piaccia ve la faremo satisfare, aggradendone fra tanto la volontà che ci mostrate." (Firenze, Archivio di Stato, MP 243 copialettere, c. 13v; Barocchi - Gaeta Bertelà 1993, p. 66, num. 61).  +
Lettre du 6 février 1574 (de Florence?): "[...] Con la Vostra de 30 abbiamo ricevuto le due medaglie di Traiano e Nerone, le quali piglieremo per 4 scudi l'una, altrimenti allo avviso vostro vi si rimanderanno con il procaccio [...]" (Firenze, Archivio di Stato, MP 243 copialettere, c. 27; Barocchi - Gaeta Bertelà 1993, p. 66, note).  +